Da un famoso libro che dovrebbero aver letto tutti.
Il Presidente del Consiglio dello Stato, il Conte Pippo da Apulla, è impegnato nelle conferenze stampa e in sua vece lo Stato è amministrato da Mimmuccio Arcuri, Gran Commissario proveniente dal Regno delle due Sicilie. Egli pensa che sia giusto far sì che le mascherine abbiano un prezzo ribassato, quindi fissa per legge un calmiere (un tetto massimo) sul prezzo delle mascherine all'ingrosso, come se questo si vendesse a meno di 50 centesimi, mentre in realtà di vende sino a 2 euro e cinquanta o più: agisce come una donna non più giovane, che spera di ringiovanire alterando la carta d'identità.
In altre occasioni un provvedimento così insensato rimarrebbe lettera morta, ma questa volta il popolo impaurito e impoverito ne pretende l'immediata esecuzione e accorre in massa a farmacie, para farmacie e sanitarie, per acquistare le mascherine a prezzo ribassato. Gli esercenti ovviamente protestano, ma le pene minacciate dai magistrati, le promesse del Gran Commissario e l'assillo della folla li obbligano a vendere mascherine in continuazione, anche perché i popolani, fomentati dal fantomatico ByoBlu e dall'eretico Micuccio Boldrin, intuiscono che tale legge è contraria alle dinamiche del mercato e non durerà a lungo.
La lobby dei Farmacisti tenta di far capire ai magistrati che la cosa prima o poi sarà impossibile perché le promesse di rimborso tardano ad arrivare e di mascherine sotto i 50 centesimi non se ne trovano, e chiedono che il calmiere venga revocato, minacciando di smettere di vendere mascherine, ma Mimmuccio (per incompetenza, testardaggine o semplice convinzione di essere nel giusto) non intende acconsentire e il prezzo delle mascherine resta ribassato in forza di legge. Le ligie Forze dell’Ordine e un manipolo di magistrati della Valle d’Aosta, informano per lettera il Conte Pippo e invocano il suo intervento per risolvere la situazione che sta diventando insostenibile.
Ma il Conte Pippo è ancora in conferenza stampa.
martedì 28 aprile 2020
sabato 4 maggio 2019
Discorsi
Grazie a tutti per la partecipazione: alle autorità civili, religiose e militari, che oggi con noi commemorano la festività del 25 aprile, la Festa della Liberazione e il sacrificio dei caduti che hanno combattuto per la democrazia, ma soprattutto per la libertà dei loro figli.
Nella giornata del 25 aprile, 74 anni fa, i soldati Nazisti e Fascisti iniziavano la ritirata da Torino e Milano e nei giorni a seguire, la ritirata coinvolse tutta l’Italia.
Un’Italia che si liberava da una dittatura che aveva portato sofferenza e morte in tutto il Paese.
È questo in estrema sintesi il significato della Festa della Liberazione, proclamata tale con una legge del 1949.
Una Festa per ricordare la liberazione dalla dittatura fascista, che applicava una visione distorta del potere e che ambiva a governare la società attraverso la paura e l’odio: instillando paura e odio.
È quindi assolutamente importante ricordare la storia che ha portato agli eventi del 25 aprile, per evitare il ripetersi di quei tragici episodi, che hanno portato alla dittatura.
Purtroppo, la mia sensazione è che oggi come allora si inizi ad aver nuovamente “Paura della Libertà”, ad avere paura e ad avere odio.
Allora come oggi una crisi finanziaria e sociale comprometteva l’Europa da decenni e questo si traduceva in scissioni, problemi, difficoltà, crudeltà ed egoismi: tutti elementi che ebbero la loro soluzione verso la catastrofe che tutti conosciamo, perché molti di noi l’hanno studiata a scuola.
Ma non basta averla studiata!
Allora come oggi si era alla ricerca di un capitano, di un capo, di un duce, di una figura che fosse più un militare dalla visione miope e non un politico lungimirante. E ciò ha portato alla dittatura e alle sue terribili conseguenze.
Carlo Levi il 2 novembre del 1944 (in una pagina de “La Nazione del Popolo”, Organo del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale) scriveva:
La vita politica vissuta con arroganza e cinismo rispetto a chi la pensa in maniera diversa da chi è diverso da te.
La paura della libertà ci fa entrare in un mondo pieno di ombre e di mostri.
Il mio auspicio nel ricordare pubblicamente questo 25 aprile, è che sia ogni giorno Festa di Libertà, ma soprattutto festa di liberazione da quella piccola o grande parte di fascismo che alberga nell'animo di ciascuno di noi.
Siamo ancora nella Pasqua del Signore e mi piace concludere ricordando alcune parole pronunciate da un Santo uomo:
Giuseppe Ruffa
08:43:00
Grazie a tutti per la partecipazione: alle autorità civili, religiose e militari, che oggi con noi commemorano la festività del 25 aprile, la Festa della Liberazione e il sacrificio dei caduti che hanno combattuto per la democrazia, ma soprattutto per la libertà dei loro figli.
Nella giornata del 25 aprile, 74 anni fa, i soldati Nazisti e Fascisti iniziavano la ritirata da Torino e Milano e nei giorni a seguire, la ritirata coinvolse tutta l’Italia.
Un’Italia che si liberava da una dittatura che aveva portato sofferenza e morte in tutto il Paese.
È questo in estrema sintesi il significato della Festa della Liberazione, proclamata tale con una legge del 1949.
Una Festa per ricordare la liberazione dalla dittatura fascista, che applicava una visione distorta del potere e che ambiva a governare la società attraverso la paura e l’odio: instillando paura e odio.
Per me questa è una ricorrenza simbolo non solo di una liberazione da una oppressione, ma (a distanza di 74 anni) anche una Festa della Libertà.
La libertà intesa come la possibilità di esprimere ciò che si è senza timori, senza leggi speciali razziste, senza leggi basate sull'etnia o sulla religione o sull'annullamento del pensiero, perché tutti, per i Fascisti, dovevano pensarla allo stesso modo e nessuno poteva essere libero di vivere la propria esistenza in libertà.È quindi assolutamente importante ricordare la storia che ha portato agli eventi del 25 aprile, per evitare il ripetersi di quei tragici episodi, che hanno portato alla dittatura.
Purtroppo, la mia sensazione è che oggi come allora si inizi ad aver nuovamente “Paura della Libertà”, ad avere paura e ad avere odio.
Allora come oggi una crisi finanziaria e sociale comprometteva l’Europa da decenni e questo si traduceva in scissioni, problemi, difficoltà, crudeltà ed egoismi: tutti elementi che ebbero la loro soluzione verso la catastrofe che tutti conosciamo, perché molti di noi l’hanno studiata a scuola.
Ma non basta averla studiata!
Allora come oggi si era alla ricerca di un capitano, di un capo, di un duce, di una figura che fosse più un militare dalla visione miope e non un politico lungimirante. E ciò ha portato alla dittatura e alle sue terribili conseguenze.
Carlo Levi il 2 novembre del 1944 (in una pagina de “La Nazione del Popolo”, Organo del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale) scriveva:
«La paura della libertà è il sentimento che ha generato il fascismo. Per chi ha l’animo di un servo, la sola pace, la sola felicità è nell’avere un padrone. Perché nulla è più faticoso e veramente spaventoso dell’esercizio della libertà».Ed è questa paura della libertà: una paura alimentata da chi ha prospettive di un Paese richiuso su sé stesso, che rivendica una supremazia nazionale, rispetto ad un mondo che tende ad essere sempre più interconnesso, che preferisce stare immobile piuttosto che trovare soluzioni.
La vita politica vissuta con arroganza e cinismo rispetto a chi la pensa in maniera diversa da chi è diverso da te.
La paura della libertà ci fa entrare in un mondo pieno di ombre e di mostri.
Il mio auspicio nel ricordare pubblicamente questo 25 aprile, è che sia ogni giorno Festa di Libertà, ma soprattutto festa di liberazione da quella piccola o grande parte di fascismo che alberga nell'animo di ciascuno di noi.
Siamo ancora nella Pasqua del Signore e mi piace concludere ricordando alcune parole pronunciate da un Santo uomo:
«Gesù inserisce nei rapporti umani la forza del perdono. Nella vita non tutto si risolve con la giustizia. No. Soprattutto laddove si deve mettere un argine al male, qualcuno deve amare oltre il dovuto, per ricominciare una storia di grazia».Buon pranzo e buona giornata.
Sant'Onofrio - 28 aprile 2019
Presidente del Consiglio
Giuseppe Ruffa
lunedì 15 maggio 2017
Ambiente, Amministrazione Maragò, Amministrazione Sant'Onofrio, Attività politica, Ecosostenibilità, politica, Primo Piano
Giuseppe Ruffa
14:55:00
Ho pensato lungamente se scrivere questo articolo.
Il dubbio che mi pongo sempre quando scrivo una risposta, quale che sia il suo genere, consiste nel cercare di comprendere se chi riceve la risposta abbia davvero la volontà di ascoltare o i suoi preconcetti sono talmente forti da rendere ogni risposta inutile e generatrice comunque di polemiche.
Proprio per il motivo sopra descritto, una delle regole che mi impongo è quella di dare massimo una risposta agli anonimi. I profili anonimi sono infatti spesso gestiti dai così detti leoni da tastiera (o webeti come direbbe Mentana), che continueranno a polemizzare sempre e comunque, sicuri che i pochi seguaci che ne conoscono l'identità lo applaudiranno come un eroe, mentre il resto del mondo non scoprirà mai chi è quel pavido che non è capace di confrontarsi apertamente.
Ho deciso comunque di fare un piccolo strappo alla regola, scrivendo questo articolo, più che per l'anonimo gestore della pagina "Comitato NO Discarica 2017 - Sant'Onofrio - VV", per le persone dotate di libero pensiero, che sicuramente hanno a cuore la vita sociale del nostro paese.
Quindi sarò chiaro e sintetico.
L'argomento in esame è molto serio e non può essere semplicemente trattato come uno stupido muro contro muro di correnti politiche a suon di articoli di giornale o di farlocche raccolta firme.
Qualsiasi cittadino abbia dubbi sulla questione ecodistretto può recarsi ogni giorno presso l'ufficio del sindaco (sempre aperto) per chiedere informazioni e dare il proprio contributo alla questione.
Qualsiasi rappresentate di un comitato di cittadini abbia dubbi sulla questione ecodistretto può recarsi ogni giorno presso l'ufficio del sindaco (sempre aperto) per chiedere informazioni e dare il proprio contributo alla questione.
Gli articoli di giornali sono solo il soddisfacimento di un ego mediatico, peggiore dei selfie, che però non risolve un bel nulla.
Chi ha incarichi politici ha sempre la facoltà di fare interrogazioni, mozioni o anche proposte di delibere, che tuttavia sull'argomento non sono mai arrivate.
Chi ha incarichi politici ha sempre la facoltà di richiedere accesso agli atti per comprendere meglio quello che l'amministrazione sta facendo, che tuttavia sull'argomento non sono mai stati richiesti.
Chi ha incarichi politici ha anche la facoltà di richiedere Consigli Comunali aperti, ma lo deve fare secondo le regole democratiche dello Statuto del Comune e del Regolamento del Consiglio Comunale, senza frignare chiamando in causa l'Agibilità Democratica quando, sulla base di queste regole, vengono forniti chiarimenti e richieste integrazioni.
Senza frignare e dispettosamente assentandosi dalle Conferenze dei Capigruppo, quando all'ordine del giorno c'è proprio la discussione per cercare di comprendere le ragioni della minoranza.
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| Screenshot dei commenti relativi ad una foto su facebook |
Proprio per il motivo sopra descritto, una delle regole che mi impongo è quella di dare massimo una risposta agli anonimi. I profili anonimi sono infatti spesso gestiti dai così detti leoni da tastiera (o webeti come direbbe Mentana), che continueranno a polemizzare sempre e comunque, sicuri che i pochi seguaci che ne conoscono l'identità lo applaudiranno come un eroe, mentre il resto del mondo non scoprirà mai chi è quel pavido che non è capace di confrontarsi apertamente.
Ho deciso comunque di fare un piccolo strappo alla regola, scrivendo questo articolo, più che per l'anonimo gestore della pagina "Comitato NO Discarica 2017 - Sant'Onofrio - VV", per le persone dotate di libero pensiero, che sicuramente hanno a cuore la vita sociale del nostro paese.
Quindi sarò chiaro e sintetico.
L'argomento in esame è molto serio e non può essere semplicemente trattato come uno stupido muro contro muro di correnti politiche a suon di articoli di giornale o di farlocche raccolta firme.
Qualsiasi cittadino abbia dubbi sulla questione ecodistretto può recarsi ogni giorno presso l'ufficio del sindaco (sempre aperto) per chiedere informazioni e dare il proprio contributo alla questione.
Qualsiasi rappresentate di un comitato di cittadini abbia dubbi sulla questione ecodistretto può recarsi ogni giorno presso l'ufficio del sindaco (sempre aperto) per chiedere informazioni e dare il proprio contributo alla questione.
Gli articoli di giornali sono solo il soddisfacimento di un ego mediatico, peggiore dei selfie, che però non risolve un bel nulla.
Chi ha incarichi politici ha sempre la facoltà di fare interrogazioni, mozioni o anche proposte di delibere, che tuttavia sull'argomento non sono mai arrivate.
Chi ha incarichi politici ha sempre la facoltà di richiedere accesso agli atti per comprendere meglio quello che l'amministrazione sta facendo, che tuttavia sull'argomento non sono mai stati richiesti.
Senza frignare e dispettosamente assentandosi dalle Conferenze dei Capigruppo, quando all'ordine del giorno c'è proprio la discussione per cercare di comprendere le ragioni della minoranza.
L'Amministrazione guidata dal Sindaco Onofrio Maragò, da parte sua sul tema sta cercando di dare a chiunque risposte alle giuste domande fatte dai cittadini. Lo stesso sindaco ha illustrato pubblicamente, a chiunque volesse onestamente affrontare la questione, quali siano le caratteristiche dell'Ecodistretto, ribadendo nella stessa occasione l'apertura a qualsiasi genere di proposta e collaborazione.
Sicuramente i soliti noti, avranno modo di strumentalizzare anche questo mio intervento; pazienza lo si sa in partenza, ma mi prendo tranquillamente questa incombenza sperando che almeno possa essere servito a chi ha ancora dubbi, domande, preoccupazioni sulla questione, così da esporli serenamente presso il comune.
Spero che questo mio intervento sia servito anche a quei cittadini,che volendosi raggruppare in comitato, possano selezionare come rappresentanti leader più capaci, che abbiano a cuore il bene del paese e non la vetrina dei giornali.
domenica 26 febbraio 2017
Amministrazione Maragò, Attività politica, Consiglio Comunale, politica, Presidente del Consiglio
Giuseppe Ruffa
13:02:00
È un dato di fatto che l'Amministrazione Comunale di Sant'Onofrio, guidata dal Sindaco Onofrio Maragò, sta affrontando senza esitazione le numerose problematiche lasciate in sospeso da otto anni. Nei pochi mesi dal suo insediamento sta affrontando di petto questioni spinose particolarmente rilevanti e l''elenco delle pendenze risolte basterebbe a coprire di vanto un intero mandato amministrativo.
Non voglio però in questo mio intervento enumerare quello che si è fatto, è evidente a tutti i cittadini che sempre più numerosi giornalmente ci incoraggiano a proseguire nel percorso intrapreso.
Voglio però fare chiarezza sulle bugie che una parte della minoranza sta mettendo in campo per coprire la completa mancanza di argomenti reali e proposte concrete che evidentemente non è capace di affrontare.
Questa povertà di contenuti, ha costretto il gruppo consiliare "Insieme per la rinascita" a puntare sull'attacco personale, nel vano tentativo di buttarla in caciara.
Ci hanno già provato a inizio gennaio con un comunicato stampa (vedi qui).
Vista la gravità delle accuse rivolte, oltre che a me personalmente, all'istituzione del Consiglio Comunale, ho ritenuto di dover rispondere nella sede preposta alla discussione democratica: la sala del Consiglio Comunale (qui il mio intervento completo - qui l'articolo su la Voce di Sant'Onofrio).
Tuttavia il consigliere Bulzomì, probabilmente perché è solito arrivare in ritardo alle convocazioni di Consiglio Comunale, o forse perché è intento a giocherellare col cellulare, o ancora perché sarà uscito dalla sala del Consiglio Comunale per fumarsi una sigaretta, evidentemente non è riuscito a far suo il dibattito già affrontato nel Consiglio Comunale dello scorso 9 febbraio.
Ci ritroviamo così a leggere oggi sulla Gazzetta del Sud un articolo in cui vengono riproposti attacchi personali e mille bugie.
A suo beneficio, ma soprattutto per coloro che vogliono avere un idea chiara dei fatti, ho deciso di pubblicare un accurato fact checking, ovvero una verifica che, sebbene di parte, rispecchia l'oggettiva riscontrabilità in atti amministrativi.
- Il gruppo "Insieme per la Rinascita" ha denunciato la scarsa agibilità democratica in Consiglio Comunale.
FALSO: Il Consiglio Comunale si è sempre svolto dando amplio spazio alla discussione. Inoltre tutte le convocazioni del Consiglio Comunale sono state effettuate nel pieno rispetto delle regole. La fantomatica denuncia è solo stata dichiarata nei comunicati stampa, ma non è mai stato protocollato alcun documento in questa direzione.
- Il gruppo "Insieme per la Rinascita" ha presentato numerose istanze da portare in Consiglio Comunale.
FALSO: Allo stato l'unica istanza proposta dal gruppo è stata effettuata in occasione della Conferenza dei Capigruppo il 3 febbraio scorso e riguardava l'inserimento della discussione sulla scelta del Vicepresidente del Consiglio nella successiva Conferenza dei Capigruppo.
- La convocazione del 29 dicembre, per approvare una variazione di bilancio, non era da ritenersi di urgenza
FALSO: La variazione di bilancio era prima di tutto necessaria, visto che il bilancio previsionale redatto dalla precedente amministrazione non aveva ricevuto l'approvazione del revisore dei conti. Questa amministrazione, con la sinergica collaborazione degli uffici e di personale giunto da altri enti, ha provveduto a mettere ordine nei bilanci strampalati degli anni precedenti e a ottenere l'approvazione del Revisore dei Conti al bilancio previsionale 2016 proprio con le variazioni apportate. È chiaro che sebbene la giunta avesse approvato la variazione di bilancio già il 18 novembre, si è dovuto attendere il parere favorevole del Revisore dei Conti, per procedere alla ratifica del Consiglio.
- Il 29 dicembre siamo arrivati in ritardo (di 25 minuti) al Consiglio Comunale, quando ormai era stata chiusa la seduta e il Presidente non ci ha permesso di intervenire
VERO
- La Conferenza dei Capigruppo decide l'ordine del giorno e la data di convocazione del Consiglio Comunale
FALSO: È il Presidente del Consiglio che decide l'ordine del giorno e la data di convocazione del Consiglio Comunale.
- La Conferenza dei Capigruppo non è stata convocata in occasione del Consiglio Comunale del 29 dicembre.
FALSO: È stata convocata dal consigliere anziano Mattioli su delega del Presidente del Consiglio (confermato dagli stessi gruppi durante il Consiglio Comunale del 9 febbraio). La seduta è stata tuttavia disertata proprio dai gruppi di minoranza.
- Il gruppo Insieme per la Rinascita evidenzia la volontà di un rapporto corretto e propositivo
DA VERIFICARE: Attendiamo la correttezza che si dovrebbe concretizzare primariamente attraverso atti istituzionali all'indirizzo dei diretti interessati. Non pretendendo un botta e risposta dalle testate giornalistiche. Attendiamo inoltre anche le proposte vere e proprie.
Attendiamo.
Non voglio però in questo mio intervento enumerare quello che si è fatto, è evidente a tutti i cittadini che sempre più numerosi giornalmente ci incoraggiano a proseguire nel percorso intrapreso.
Voglio però fare chiarezza sulle bugie che una parte della minoranza sta mettendo in campo per coprire la completa mancanza di argomenti reali e proposte concrete che evidentemente non è capace di affrontare.
Questa povertà di contenuti, ha costretto il gruppo consiliare "Insieme per la rinascita" a puntare sull'attacco personale, nel vano tentativo di buttarla in caciara.
Ci hanno già provato a inizio gennaio con un comunicato stampa (vedi qui).
Vista la gravità delle accuse rivolte, oltre che a me personalmente, all'istituzione del Consiglio Comunale, ho ritenuto di dover rispondere nella sede preposta alla discussione democratica: la sala del Consiglio Comunale (qui il mio intervento completo - qui l'articolo su la Voce di Sant'Onofrio).
Tuttavia il consigliere Bulzomì, probabilmente perché è solito arrivare in ritardo alle convocazioni di Consiglio Comunale, o forse perché è intento a giocherellare col cellulare, o ancora perché sarà uscito dalla sala del Consiglio Comunale per fumarsi una sigaretta, evidentemente non è riuscito a far suo il dibattito già affrontato nel Consiglio Comunale dello scorso 9 febbraio.
Ci ritroviamo così a leggere oggi sulla Gazzetta del Sud un articolo in cui vengono riproposti attacchi personali e mille bugie.
A suo beneficio, ma soprattutto per coloro che vogliono avere un idea chiara dei fatti, ho deciso di pubblicare un accurato fact checking, ovvero una verifica che, sebbene di parte, rispecchia l'oggettiva riscontrabilità in atti amministrativi.
- Il gruppo "Insieme per la Rinascita" ha denunciato la scarsa agibilità democratica in Consiglio Comunale.
FALSO: Il Consiglio Comunale si è sempre svolto dando amplio spazio alla discussione. Inoltre tutte le convocazioni del Consiglio Comunale sono state effettuate nel pieno rispetto delle regole. La fantomatica denuncia è solo stata dichiarata nei comunicati stampa, ma non è mai stato protocollato alcun documento in questa direzione.
- Il gruppo "Insieme per la Rinascita" ha presentato numerose istanze da portare in Consiglio Comunale.
FALSO: Allo stato l'unica istanza proposta dal gruppo è stata effettuata in occasione della Conferenza dei Capigruppo il 3 febbraio scorso e riguardava l'inserimento della discussione sulla scelta del Vicepresidente del Consiglio nella successiva Conferenza dei Capigruppo.
- La convocazione del 29 dicembre, per approvare una variazione di bilancio, non era da ritenersi di urgenza
FALSO: La variazione di bilancio era prima di tutto necessaria, visto che il bilancio previsionale redatto dalla precedente amministrazione non aveva ricevuto l'approvazione del revisore dei conti. Questa amministrazione, con la sinergica collaborazione degli uffici e di personale giunto da altri enti, ha provveduto a mettere ordine nei bilanci strampalati degli anni precedenti e a ottenere l'approvazione del Revisore dei Conti al bilancio previsionale 2016 proprio con le variazioni apportate. È chiaro che sebbene la giunta avesse approvato la variazione di bilancio già il 18 novembre, si è dovuto attendere il parere favorevole del Revisore dei Conti, per procedere alla ratifica del Consiglio.
- Il 29 dicembre siamo arrivati in ritardo (di 25 minuti) al Consiglio Comunale, quando ormai era stata chiusa la seduta e il Presidente non ci ha permesso di intervenire
VERO
- La Conferenza dei Capigruppo decide l'ordine del giorno e la data di convocazione del Consiglio Comunale
FALSO: È il Presidente del Consiglio che decide l'ordine del giorno e la data di convocazione del Consiglio Comunale.
- La Conferenza dei Capigruppo non è stata convocata in occasione del Consiglio Comunale del 29 dicembre.
FALSO: È stata convocata dal consigliere anziano Mattioli su delega del Presidente del Consiglio (confermato dagli stessi gruppi durante il Consiglio Comunale del 9 febbraio). La seduta è stata tuttavia disertata proprio dai gruppi di minoranza.
- Il gruppo Insieme per la Rinascita evidenzia la volontà di un rapporto corretto e propositivo
DA VERIFICARE: Attendiamo la correttezza che si dovrebbe concretizzare primariamente attraverso atti istituzionali all'indirizzo dei diretti interessati. Non pretendendo un botta e risposta dalle testate giornalistiche. Attendiamo inoltre anche le proposte vere e proprie.
Attendiamo.
Giuseppe Ruffa
giovedì 9 febbraio 2017
Attività politica, Consiglio Comunale, Presidente del Consiglio
Giuseppe Ruffa
13:55:00
Consiglio Comunale del 9 febbraio 2017
Ordine del giorno: Comunicazioni del Presidente del Consiglio circa il funzionamento del Consiglio Comunale
“La preparazione e la gestione delle sedute di Consiglio Comunale non garantiscono compiutamente i diritti della minoranza”. Questa frase è presente in numerosi articoli pubblicati sui quotidiani il 3 gennaio 2017. La segnalazione, da quanto si evince, viene avanzata ai giornali, da un gruppo di opposizione del Consiglio Comunale di Sant'Onofrio.
Negli articoli viene anche riportata virgolettata la denuncia dello stesso gruppo, che ravvisa nella gestione del Consiglio Comunale “scarsa agibilità democratica”.
In questo contesto appare evidente che la presidenza del consiglio non possa recedere alla necessità di fare chiarezza, nel merito di illazioni pregiudizievoli del principale ruolo istituzionale e amministrativo che il Consiglio Comunale riveste. Tutto ciò a tutela dei singoli componenti del Consiglio Comunale e dei dipendenti comunali che a vari livelli si occupano di preparare gli atti di Consiglio.
È primariamente necessario sottolineare come le analisi che mi appresto a fare sono esclusivamente basate su quanto è stato possibile estrapolare dai quotidiani. Infatti, nonostante l’importanza delle considerazioni mosse nei confronti della presidenza e della segreteria di presidenza del consiglio, queste non sono giunte in forma originale né in maniera ufficiale né ufficiosa.
Già questo comportamento mi ha suggerito, e ritengo debba essere segnale importante anche per i cittadini, quanta poca fondatezza ci sia stata nelle dichiarazioni rese esclusivamente a mezzo stampa.
Ritengo il Consiglio Comunale luogo centrale del dibattito democratico e politico e non periferia di chi ritiene il mezzo del comunicato stampa quale amplificatore di affermazioni non veritiere e spesso contraddittorie.
Entro quindi nel merito.
Il Consiglio Comunale e i cittadini sono a conoscenza che i primi mesi di mandato, corrispondenti alla seconda metà del 2016 sono stati caratterizzati principalmente da ordini del giorno non procrastinabili, tuttavia la Conferenza dei Capigruppo, contrariamente a quanto viene riportato dai giornali è stata sempre convocata dando amplia possibilità ai capigruppo di consultare la documentazione, nonché informarsi adeguatamente sugli argomenti all'ordine del giorno.
Prassi che è stata seguita anche in occasione del Consiglio Comunale del 29 dicembre 2016.
Il Consiglio Comunale con procedura d’urgenza è previsto dallo Statuto Comunale e dal Regolamento di Consiglio Comunale, quindi non può in alcun modo considerarsi lesa la democrazia. A questo si aggiunga che nell'occasione specifica la conferenza è stata correttamente convocata. Infatti non è comprensibile come possa essere affermato che la conferenza non sia stata convocata e poche righe dopo evidenziare che la stessa è stata convocata dal Consigliere Mattioli su delega del Presidente. Basterebbe leggere i regolamenti per comprendere che nel caso di impossibilità del Presidente, la Conferenza dei Capigruppo può essere convocata dal consigliere anziano, ovvero colui che nell'ultima tornata elettorale ha ricevuto più preferenze. Nel caso in specie questa figura si concretizza proprio col Consigliere Mattioli, visto che gli altri due componenti la Conferenza dei Capigruppo hanno ricevuto zero preferenze per ciascuno.
È invece da notare come, nonostante la convocazione della Conferenza per il mattino del 28 dicembre, questa sia andata deserta proprio dall'opposizione, nonostante l’attesa di diverse ore del Consigliere Mattioli.
I documenti erano disponibili e l’opposizione non ha voluto visionarli.
Ritengo che nell'occasione siano state rispettate tutte le regole democratiche.
Ne l’opposizione può ritenere che rispettare gli orari di convocazione del Consiglio Comunale e rispettare l’istituzione del Consiglio stesso chiudendo i lavori dopo la votazione dell’ultimo punto all'ordine del giorno possano essere prassi che minano la democrazia. La democrazia è fatta di regole, che nel nostro caso sono puntualmente definite dallo Statuto del Comune di Sant'Onofrio e dal Regolamento del Consiglio Comunale.
Pochi ulteriori momenti per consentirmi di chiarire un ulteriore punto. Il riferimento è la mancata elezione del vicepresidente del consiglio contrapposta, secondo i giornali, all'istituzione della “Commissione di Studio per i Regolamenti”.
Questa maggioranza sin da subito ha dato disponibilità a concedere la vicepresidenza del Consiglio alle opposizioni. Tuttavia dalle opposizioni non è mai giunto alcun tipo di segnale nella direzione di un accordo fra i due gruppi, né istanze in tale senso sono mai giunte in Conferenza dei Capigruppo. Senza questi presupposti non si può certo chiedere alla maggioranza di essere stampella delle opposizioni.
Ritenere poi la “Commissione di Studio per i Regolamenti” di dubbia utilità appare davvero paradossale. Questa commissione ha elaborato fino ad oggi numerosi regolamenti, che spaziano molti campi. Solo nell'odierno consiglio vi sono all'ordine del giorno 2 regolamenti provenienti proprio dalla commissione. Altri regolamenti utili per la vita amministrativa sono stati redatti dalla commissione e approvati nei consigli comunali precedenti. Inoltre, come sa bene l’opposizione, visto che ne fa parte, molti altri regolamenti sono in fase di studio e verranno approvati nelle prossime sedute.
Davvero non si comprende come un organo che ha dimostrato con i fatti la propria efficacia possa essere considerato di “dubbia utilità”.
Concludo con un invito a tutti i Consiglieri. È quello di portare la discussione all'interno del Consiglio. Sicuramente è necessario che i contenuti debbano essere resi noti attraverso la moltitudine di media che oggi si hanno a disposizione, ma il luogo in cui il dibattito può essere affrontato democraticamente non può che essere la sala del Consiglio Comunale.
Grazie.
Ordine del giorno: Comunicazioni del Presidente del Consiglio circa il funzionamento del Consiglio Comunale
Intervento del Presidente del Consiglio di Sant'Onofrio
“La preparazione e la gestione delle sedute di Consiglio Comunale non garantiscono compiutamente i diritti della minoranza”. Questa frase è presente in numerosi articoli pubblicati sui quotidiani il 3 gennaio 2017. La segnalazione, da quanto si evince, viene avanzata ai giornali, da un gruppo di opposizione del Consiglio Comunale di Sant'Onofrio.
Negli articoli viene anche riportata virgolettata la denuncia dello stesso gruppo, che ravvisa nella gestione del Consiglio Comunale “scarsa agibilità democratica”.
In questo contesto appare evidente che la presidenza del consiglio non possa recedere alla necessità di fare chiarezza, nel merito di illazioni pregiudizievoli del principale ruolo istituzionale e amministrativo che il Consiglio Comunale riveste. Tutto ciò a tutela dei singoli componenti del Consiglio Comunale e dei dipendenti comunali che a vari livelli si occupano di preparare gli atti di Consiglio.
È primariamente necessario sottolineare come le analisi che mi appresto a fare sono esclusivamente basate su quanto è stato possibile estrapolare dai quotidiani. Infatti, nonostante l’importanza delle considerazioni mosse nei confronti della presidenza e della segreteria di presidenza del consiglio, queste non sono giunte in forma originale né in maniera ufficiale né ufficiosa.
Già questo comportamento mi ha suggerito, e ritengo debba essere segnale importante anche per i cittadini, quanta poca fondatezza ci sia stata nelle dichiarazioni rese esclusivamente a mezzo stampa.
Ritengo il Consiglio Comunale luogo centrale del dibattito democratico e politico e non periferia di chi ritiene il mezzo del comunicato stampa quale amplificatore di affermazioni non veritiere e spesso contraddittorie.
Entro quindi nel merito.
Il Consiglio Comunale e i cittadini sono a conoscenza che i primi mesi di mandato, corrispondenti alla seconda metà del 2016 sono stati caratterizzati principalmente da ordini del giorno non procrastinabili, tuttavia la Conferenza dei Capigruppo, contrariamente a quanto viene riportato dai giornali è stata sempre convocata dando amplia possibilità ai capigruppo di consultare la documentazione, nonché informarsi adeguatamente sugli argomenti all'ordine del giorno.
Prassi che è stata seguita anche in occasione del Consiglio Comunale del 29 dicembre 2016.
Il Consiglio Comunale con procedura d’urgenza è previsto dallo Statuto Comunale e dal Regolamento di Consiglio Comunale, quindi non può in alcun modo considerarsi lesa la democrazia. A questo si aggiunga che nell'occasione specifica la conferenza è stata correttamente convocata. Infatti non è comprensibile come possa essere affermato che la conferenza non sia stata convocata e poche righe dopo evidenziare che la stessa è stata convocata dal Consigliere Mattioli su delega del Presidente. Basterebbe leggere i regolamenti per comprendere che nel caso di impossibilità del Presidente, la Conferenza dei Capigruppo può essere convocata dal consigliere anziano, ovvero colui che nell'ultima tornata elettorale ha ricevuto più preferenze. Nel caso in specie questa figura si concretizza proprio col Consigliere Mattioli, visto che gli altri due componenti la Conferenza dei Capigruppo hanno ricevuto zero preferenze per ciascuno.
È invece da notare come, nonostante la convocazione della Conferenza per il mattino del 28 dicembre, questa sia andata deserta proprio dall'opposizione, nonostante l’attesa di diverse ore del Consigliere Mattioli.
I documenti erano disponibili e l’opposizione non ha voluto visionarli.
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| Uno degli articoli. Gazzetta del Sud del 3 gennaio 2017 |
Ne l’opposizione può ritenere che rispettare gli orari di convocazione del Consiglio Comunale e rispettare l’istituzione del Consiglio stesso chiudendo i lavori dopo la votazione dell’ultimo punto all'ordine del giorno possano essere prassi che minano la democrazia. La democrazia è fatta di regole, che nel nostro caso sono puntualmente definite dallo Statuto del Comune di Sant'Onofrio e dal Regolamento del Consiglio Comunale.
Pochi ulteriori momenti per consentirmi di chiarire un ulteriore punto. Il riferimento è la mancata elezione del vicepresidente del consiglio contrapposta, secondo i giornali, all'istituzione della “Commissione di Studio per i Regolamenti”.
Questa maggioranza sin da subito ha dato disponibilità a concedere la vicepresidenza del Consiglio alle opposizioni. Tuttavia dalle opposizioni non è mai giunto alcun tipo di segnale nella direzione di un accordo fra i due gruppi, né istanze in tale senso sono mai giunte in Conferenza dei Capigruppo. Senza questi presupposti non si può certo chiedere alla maggioranza di essere stampella delle opposizioni.
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Davvero non si comprende come un organo che ha dimostrato con i fatti la propria efficacia possa essere considerato di “dubbia utilità”.
Concludo con un invito a tutti i Consiglieri. È quello di portare la discussione all'interno del Consiglio. Sicuramente è necessario che i contenuti debbano essere resi noti attraverso la moltitudine di media che oggi si hanno a disposizione, ma il luogo in cui il dibattito può essere affrontato democraticamente non può che essere la sala del Consiglio Comunale.
Grazie.
Giuseppe Ruffa
giovedì 1 settembre 2016
Ricetta
Giuseppe Ruffa
08:27:00
Oggi mi sono dilettato a preparare gli spaghetti amatriciana, in una versione leggermente diversa da quella che vuole la tradizione.
La variazione è il risultato dell'idea, che alcune ricette sono talmente corrispondenti al territorio da cui hanno origine, che sarebbe presuntuoso da parte mia voler riproporre la ricetta originale.
Per prima cosa tagliamo a listarelle non troppo spesse il guanciale e lo facciamo rosolare in padella.
La prima variazione alla ricetta originale consiste nella sostituzione del vino bianco, con della birra.
Quindi quando il grasso del guanciale avrà raggiunto una colorazione quasi trasparente, si continuerà la cottura sfumando con della birra.
Mentre il guanciale continua a rosolare in padella, possiamo iniziare a grattugiare il formaggio pecorino romano a scaglie piuttosto grosse.
È arrivato il momento di aggiungere i pelati.
Ecco la seconda variazione.
Nella ricetta originale viene utilizzato del peperoncino, noi calabresi usiamo la nostra 'nduja di Spilinga.
Aggiungiamola al sugo
Mi raccomando, non esagerate, rischiereste di coprire gli altri sapori.
Mentre il sugo raggiunge la consistenza desiderata, mettiamo gli spaghetti nell'acqua già salata e bollente.

Togliere e scolare gli spaghetti abbastanza al dente, metterli nella padella e ultimare la cottura amalgamando.
Aggiungiamo il pecorino romano.
Non ci resta che portare in tavola e gustare questo ottimo piatto.
La variazione è il risultato dell'idea, che alcune ricette sono talmente corrispondenti al territorio da cui hanno origine, che sarebbe presuntuoso da parte mia voler riproporre la ricetta originale.
Per prima cosa tagliamo a listarelle non troppo spesse il guanciale e lo facciamo rosolare in padella.
La prima variazione alla ricetta originale consiste nella sostituzione del vino bianco, con della birra.
Quindi quando il grasso del guanciale avrà raggiunto una colorazione quasi trasparente, si continuerà la cottura sfumando con della birra.
Mentre il guanciale continua a rosolare in padella, possiamo iniziare a grattugiare il formaggio pecorino romano a scaglie piuttosto grosse.
È arrivato il momento di aggiungere i pelati.
Ecco la seconda variazione.
Nella ricetta originale viene utilizzato del peperoncino, noi calabresi usiamo la nostra 'nduja di Spilinga.
Aggiungiamola al sugo
Mi raccomando, non esagerate, rischiereste di coprire gli altri sapori.
Mentre il sugo raggiunge la consistenza desiderata, mettiamo gli spaghetti nell'acqua già salata e bollente.
Ci siamo quasi. I profumi già ci fanno venire l'acquolina in bocca
Togliere e scolare gli spaghetti abbastanza al dente, metterli nella padella e ultimare la cottura amalgamando.
Aggiungiamo il pecorino romano.
Non ci resta che portare in tavola e gustare questo ottimo piatto.
Buon appetito
giovedì 23 giugno 2016
Amministrazione Maragò, Amministrazione Sant'Onofrio, Attività politica, Consiglio Comunale, Intervento, politica, Presidente del Consiglio
Signor Sindaco, Vice Sindaco Assessori, colleghi Consiglieri, Autorità presenti, cari concittadini,
non vi sarà difficile comprendere con quale emozione in questo momento prendo la parola.
Vorrei ringraziare i Consiglieri Comunali che con il loro voto hanno voluto darmi la fiducia e la possibilità di ricoprire questa prestigiosa carica.
Il ringraziamento più grande, però, devo rivolgerlo a tutti cittadini di Sant’Onofrio, che il 5 giugno hanno fatto una scelta chiara e incontrovertibile e ci hanno dato mandato ad amministrare questo paese.
Sono stato fra gli eletti di una lista coraggiosa, che ha rotto ogni schema rispetto ad un modo logoro di fare politica ed in modo evidente non più aderente alle aspettative del territorio.
Questa importante esperienza politica, sarà certamente declinata nel senso di dare un impulso costante a questa Assemblea Comunale con una programmazione di medio e di lungo termine, con la visione di chi guarda ed ascolta i cittadini e di chi sa cosa vuole essere la Sant’Onofrio di oggi.
Al Sindaco, ai componenti della Giunta Comunale e a tutti i Consiglieri Comunali (di maggioranza e di minoranza), va il mio ringraziamento per l’impegno che profonderanno e, sicuramente, stanno profondendo sin dall’insediamento, al fine di risolvere problemi di rilevante entità amministrativa e di grave irresponsabilità politica.
Un impegno che - sono sicuro - sarà mantenuto di alto profilo, nonostante il perdurare del grave periodo di crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando.
Il mio impegno che negli ultimi anni è stato di natura prettamente politica, oggi dovrà assumere ovviamente un carattere diverso: quello che si addice al Presidente di questo Consiglio Comunale: un incarico di grande responsabilità, che mi onora e mi gratifica e che assumo con sincera onestà intellettuale, con rispetto e con alto spirito di servizio.
Il mio essere Uomo, ma espressione di una precisa parte politica, non sarà certo di ostacolo al mio modo di essere che sarà assolutamente imparziale, al fine di garantire una democratica dialettica tra i consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza, alla ricerca costante dell’equilibrio che il Presidente del Consiglio ha il dovere di esercitare.
Credo che nessuno di noi debba dimenticare la distinzione fra passione politica e senso delle Istituzioni: l’aula consiliare è di sicuro l’ambiente naturale in cui attraverso il dialogo e il confronto si può e si deve contribuire a far progredire la nostra Comunità.
Pertanto, il mio impegno sarà costantemente dedicato alla necessità di garantire e tutelare i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri, facendo in modo di far garantire l’esercizio effettivo delle funzioni proprie del Consiglio, nell’osservanza e nel rispetto delle Leggi, dello Statuto e dei Regolamenti Comunali. Nessuno dovrà sentirsi escluso dalla possibilità di espletare al meglio il proprio mandato, attraverso il potere di indirizzo e di controllo che ci è stato affidato dal popolo sovrano.
Mi auguro di svolgere al meglio il ruolo che oggi mi avete assegnato e che consapevolmente assumo, affinché tutti vi sentiate garantiti dalla mia persona.
Sarò primus inter pares.
Il primo impegno che mi sento di assumere è quello di rilanciare il ruolo del Consiglio Comunale, adoperandomi al massimo perché possa essere dato il maggior risalto alle sedute del Consiglio Comunale, per far riavvicinare la gente alla politica e soprattutto alla Casa Comunale (che, come dice spesso il Sindaco, è la Casa di Tutti); vorrei che si comprendesse che la buona politica è conseguenza del comportamento di coloro che la esercitano.
Per questo, ad ogni consigliere che vorrà prendere la parola, chiedo di avere sempre il massimo rispetto dei colleghi e del luogo in cui esercitano il loro mandato.
La qualità dei nostri interventi determinerà la qualità di questa Assemblea.
Inoltre, cercherò di sperimentate le migliori modalità dei Consigli Comunali aperti, affinché l’Amministrazione possa avere, spesso, un confronto con la popolazione.
Sono sicuro il Presidente verrà sostenuto da tutti i Consiglieri e da tutti i dipendenti comunali, così che con preparazione e professionalità si possa tutti insieme collaborare nell’interesse della collettività.
Infine, un ulteriore ringraziamento voglio farlo al Sindaco, all’amico, ad Onofrio Maragò, che è stato nella mia precedente esperienza amministrativa il mio Presidente del Consiglio.
Vorrei che questo grazie - attraverso la sua figura - giunga a tutti i consiglieri che nel 2007 e 2008 ci ha visti protagonisti di una battaglia culturale ed amministrativa; giunga, poi, anche a tutte quelle persone che in questi anni hanno contribuito alla mia formazione politica ed amministrativa.
Concludo sottolineando l’auspicio per il futuro del nostro paese: un sempre maggiore coinvolgimento dei giovani, in modo che questo territorio possa contare sempre su persone che con speranza e grandi idee trasformino Sant’Onofrio nella cittadina che desiderano.
Nella consapevolezza che i prossimi 5 anni vedranno Sant’Onofrio protagonista di una rivoluzione positiva, auguro un buon lavoro al Sindaco e alla sua Giunta, ai Consiglieri e ad ogni dipendente comunale.
Ringrazio ancora una volta tutti voi cittadini per il sicuro impegno con cui parteciperete a questo progetto.
Grazie.
Giuseppe Ruffa
02:16:00
22 giugno 2016 - Sant'Onofrio
Signor Sindaco, Vice Sindaco Assessori, colleghi Consiglieri, Autorità presenti, cari concittadini,
non vi sarà difficile comprendere con quale emozione in questo momento prendo la parola.
Vorrei ringraziare i Consiglieri Comunali che con il loro voto hanno voluto darmi la fiducia e la possibilità di ricoprire questa prestigiosa carica.
Il ringraziamento più grande, però, devo rivolgerlo a tutti cittadini di Sant’Onofrio, che il 5 giugno hanno fatto una scelta chiara e incontrovertibile e ci hanno dato mandato ad amministrare questo paese.
Sono stato fra gli eletti di una lista coraggiosa, che ha rotto ogni schema rispetto ad un modo logoro di fare politica ed in modo evidente non più aderente alle aspettative del territorio.
Questa importante esperienza politica, sarà certamente declinata nel senso di dare un impulso costante a questa Assemblea Comunale con una programmazione di medio e di lungo termine, con la visione di chi guarda ed ascolta i cittadini e di chi sa cosa vuole essere la Sant’Onofrio di oggi.
Al Sindaco, ai componenti della Giunta Comunale e a tutti i Consiglieri Comunali (di maggioranza e di minoranza), va il mio ringraziamento per l’impegno che profonderanno e, sicuramente, stanno profondendo sin dall’insediamento, al fine di risolvere problemi di rilevante entità amministrativa e di grave irresponsabilità politica.
Un impegno che - sono sicuro - sarà mantenuto di alto profilo, nonostante il perdurare del grave periodo di crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando.
Il mio impegno che negli ultimi anni è stato di natura prettamente politica, oggi dovrà assumere ovviamente un carattere diverso: quello che si addice al Presidente di questo Consiglio Comunale: un incarico di grande responsabilità, che mi onora e mi gratifica e che assumo con sincera onestà intellettuale, con rispetto e con alto spirito di servizio.
Il mio essere Uomo, ma espressione di una precisa parte politica, non sarà certo di ostacolo al mio modo di essere che sarà assolutamente imparziale, al fine di garantire una democratica dialettica tra i consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza, alla ricerca costante dell’equilibrio che il Presidente del Consiglio ha il dovere di esercitare.
Credo che nessuno di noi debba dimenticare la distinzione fra passione politica e senso delle Istituzioni: l’aula consiliare è di sicuro l’ambiente naturale in cui attraverso il dialogo e il confronto si può e si deve contribuire a far progredire la nostra Comunità.
Pertanto, il mio impegno sarà costantemente dedicato alla necessità di garantire e tutelare i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri, facendo in modo di far garantire l’esercizio effettivo delle funzioni proprie del Consiglio, nell’osservanza e nel rispetto delle Leggi, dello Statuto e dei Regolamenti Comunali. Nessuno dovrà sentirsi escluso dalla possibilità di espletare al meglio il proprio mandato, attraverso il potere di indirizzo e di controllo che ci è stato affidato dal popolo sovrano.
Mi auguro di svolgere al meglio il ruolo che oggi mi avete assegnato e che consapevolmente assumo, affinché tutti vi sentiate garantiti dalla mia persona.
Sarò primus inter pares.
Il primo impegno che mi sento di assumere è quello di rilanciare il ruolo del Consiglio Comunale, adoperandomi al massimo perché possa essere dato il maggior risalto alle sedute del Consiglio Comunale, per far riavvicinare la gente alla politica e soprattutto alla Casa Comunale (che, come dice spesso il Sindaco, è la Casa di Tutti); vorrei che si comprendesse che la buona politica è conseguenza del comportamento di coloro che la esercitano.
Per questo, ad ogni consigliere che vorrà prendere la parola, chiedo di avere sempre il massimo rispetto dei colleghi e del luogo in cui esercitano il loro mandato.
La qualità dei nostri interventi determinerà la qualità di questa Assemblea.
Inoltre, cercherò di sperimentate le migliori modalità dei Consigli Comunali aperti, affinché l’Amministrazione possa avere, spesso, un confronto con la popolazione.
Sono sicuro il Presidente verrà sostenuto da tutti i Consiglieri e da tutti i dipendenti comunali, così che con preparazione e professionalità si possa tutti insieme collaborare nell’interesse della collettività.
Infine, un ulteriore ringraziamento voglio farlo al Sindaco, all’amico, ad Onofrio Maragò, che è stato nella mia precedente esperienza amministrativa il mio Presidente del Consiglio.
Vorrei che questo grazie - attraverso la sua figura - giunga a tutti i consiglieri che nel 2007 e 2008 ci ha visti protagonisti di una battaglia culturale ed amministrativa; giunga, poi, anche a tutte quelle persone che in questi anni hanno contribuito alla mia formazione politica ed amministrativa.
Concludo sottolineando l’auspicio per il futuro del nostro paese: un sempre maggiore coinvolgimento dei giovani, in modo che questo territorio possa contare sempre su persone che con speranza e grandi idee trasformino Sant’Onofrio nella cittadina che desiderano.
Nella consapevolezza che i prossimi 5 anni vedranno Sant’Onofrio protagonista di una rivoluzione positiva, auguro un buon lavoro al Sindaco e alla sua Giunta, ai Consiglieri e ad ogni dipendente comunale.
Ringrazio ancora una volta tutti voi cittadini per il sicuro impegno con cui parteciperete a questo progetto.
Grazie.
Giuseppe Ruffa
venerdì 13 maggio 2016
Attività politica, Elezioni 2016, politica, Primo Piano
Giuseppe Ruffa
08:35:00
La lista delle Tre Spighe intende riportare all’attenzione di tutti i santonofresi quei valori autentici di uguaglianza e solidarietà, che trovano oggi conforto e sostegno nelle parole e nei gesti di Papa Francesco e dei tanti italiani che si dedicano con passione al benessere collettivo.
Legalità, Uguaglianza e Solidarietà sono le Tre Spighe che guideranno l’agire di tutti noi candidati.
Per questo ho in mente un paese che sia fruibile da bambini e anziani, con riqualificazione delle aree verdi e dei servizi all’infanzia, con funzioni di TeleAssistenza rapidi ed efficienti.
Ho in mente un paese con un’amministrazione capace, perché Amministrare meglio è Possibile.
Il mio impegno sarà rivolto nel mettere in campo
soluzioni innovative, per risolvere, in maniera semplice e alla portata di tutti, i molteplici problemi dei cittadini santonofresi.
Per questo ho in mente un paese che sia fruibile da bambini e anziani, con riqualificazione delle aree verdi e dei servizi all’infanzia, con funzioni di TeleAssistenza rapidi ed efficienti.
Ho in mente un paese con un’amministrazione capace, perché Amministrare meglio è Possibile.
Preferenza RUFFA
sabato 7 maggio 2016
Attività politica, Elezioni 2016, politica, Programma
Giuseppe Ruffa
06:39:00
Lista Tre Spighe
Amministrare meglio è possibile
Elezioni Amministrative del Comune di Sant’Onofrio 5 giugno 2016
Programma elettorale della lista “Tre Spighe”
1. Motivazioni e prospettive
La lista “Tre Spighe”, in occasione delle amministrative 2016, nasce dal convincimento di un nutrito gruppo di santonofresi che amministrare meglio di quanto si è potuto riscontrare negli ultimi anni non solo è possibile ma è indispensabile per ricreare a Sant’Onofrio condizioni di cittadinanza più appropriate e consone con le attuali e future esigenze civiche.
Richiamarsi ad un simbolo storico, che ha caratterizzato la politica amministrativa del nostro paese, è un atto di responsabilità che ci siamo voluti assumere, unitamente al gruppo promotore e a tanti sostenitori, per riportare all’attenzione di tutti i santonofresi quei valori autentici di uguaglianza e solidarietà, che trovano oggi conforto e sostegno nelle parole e nei gesti di Papa Francesco e di tanti italiani che, quotidianamente, si dedicano con passione al benessere collettivo, sia a livello di volontariato che di impegno civile e sociale.
Siamo convinti che, solo ridando slancio ideale alle azioni quotidiane, si possa ristabilire un giusto rapporto tra i cittadini e i rappresentanti eletti, ma anche riuscire a compiere iniziative pubbliche di interesse collettivo che travalichino il già difficile mantenimento dei servizi minimi essenziali.
Siamo convinti che, oggi più che mai, serva una proposta di impegno amministrativo realistico basato sull’umiltà e la condivisione, che tenga conto delle difficoltà in cui versano quasi tutti i comuni calabresi, ma nello stesso tempo occorre ardire di poter mettere in campo soluzioni, anche molto innovative, ai molteplici problemi che affliggono i cittadini santonofresi.
Il nostro impegno, quello che assumiamo con questo documento programmatico, sarà quello di assicurare una presenza quotidiana, tanto nella casa comunale quanto all’esterno, che consenta l’ascolto dei bisogni e dei problemi posti dai cittadini a cui poter dare una risposta o trovare una soluzione con l’aiuto essenziale della struttura amministrativa.
La lista “Tre Spighe” rappresenta oggi una valida proposta politico-amministrativa rivolta al futuro, lungi dalla contrapposizione idealista vissuta per tanti anni, che vuole raccogliere oggi le esperienze e le passioni del passato, e riproporre un confronto sereno e qualificato su aspetti programmatici che interessano la vita presente e futura dei santonofresi. I candidati che la compongono sono in maggior parte giovani e alla prima esperienza amministrativa, ma ognuno di essi ha passione e determinazione per dare un contributo fattivo e unitario alla vita amministrativa dei prossimi cinque anni ma anche per generare una prospettiva di più lungo periodo temporale. La differente provenienza politico-culturale dei candidati della lista “Tre Spighe”, che nessuno intende rinnegare, ma anzi valorizzare, in un momento di carenza di impegno e di valori civili, è significativa di un rinnovamento concreto. Tale rinnovamento ha origini e si fonda sulla stima ed il rispetto reciproco di cittadini che hanno condiviso un progetto politico e hanno deciso di candidarsi per proporre un impegno diretto alla popolazione santonofrese, e non per accordi tra esponenti di partiti politici presi al di fuori dell’ambito comunale.
Nel più ampio spirito partecipativo la lista “Tre Spighe” chiede la collaborazione di tutti i cittadini per contribuire a rigenerare un clima di fiducia nei confronti degli amministratori locali, minato, in questi anni, dalle molteplici conflittualità che hanno riguardato le compagini elette, e per poter risollevare, a partire dai piccoli gesti, le sorti del nostro Paese. Siamo certi della vicinanza e del sostegno dei nostri sostenitori, ambiamo a conquistare la fiducia e l’appoggio di tutti i cittadini.
2. Princìpi e valori ispiratori: legalità, solidarietà e uguaglianza
Il simbolo e il nome della lista manifestano chiaramente un richiamo ad un movimento politico che ha profondamente inciso nel passato di Sant’Onofrio, ma anche ad un periodo storico nel quale prevalevano spinte ideali e comportamenti stabili e coerenti dei componenti della stessa compagine amministrativa. In essi ritroviamo le nostre radici ideali e valoriali, radici profonde, intrise di passione e partecipazione democratica, che rimangono alla base del nostro pensare e del nostro agire per il futuro.
Le tre spighe del simbolo oggi vogliono quindi rappresentare altrettanti valori che ci ispirano, ci uniscono e ci guideranno nel futuro impegno amministrativo: legalità, solidarietà e uguaglianza, nonché identificare un gruppo di futuri amministratori comunali coesi, concordi, e convinti che amministrare meglio è possibile.
Legalità per noi è il rispetto delle regole che abbiamo condiviso per poter vivere insieme, ma è anche l’osservanza dei diritti che hanno gli individui che compongono la società. Chi assurge ad un ruolo pubblico deve garantire più di ogni altro cittadino di osservare le leggi e di farle rispettare. Intendiamo rimarcare questi concetti che possono sembrare ovvietà poiché, purtroppo, confliggono con le numerose e ricorrenti notizie di cronaca che interessano amministratori pubblici. Il rispetto della legalità deve coniugarsi poi con la capacità amministrativa e con la determinazione ad assumere decisioni corrette ed imparziali, ancorché impopolari.
Solidarietà secondo noi significa il rispetto della persona, di ogni individuo, che entra a far parte della nostra sfera vitale, che porta in dote diritti umani universali. La vita quotidiana di molte famiglie è influenzata dalla presenza di parenti aventi forme più o meno gravi di svantaggio ai quali occorre riservare servizi efficaci e qualificati. Ogni cittadino santonofrese deve sentirsi orgoglioso di appartenere ad una comunità inclusiva e solidale, nella quale, anche la vita amministrativa e i servizi erogati, possono trovare linfa nella partecipazione attiva della popolazione. Sant’Onofrio ha già dato esempi significativi in tal senso in passato e certamente potrà riscoprirli per il suo futuro.
Uguaglianza per quanto ci riguarda, sta a significare parità di trattamento e di condizioni ad ognuno dei cittadini di Sant’Onofrio nell’accesso ai servizi comunali e nel rispetto dei diritti individuali. Sebbene sembrino concetti scontati, riteniamo doveroso assumere un impegno chiaro e determinato, volto a promuovere un’azione amministrativa ispirata al principio di uguaglianza per ogni cittadino sulla base dell’ordinamento legislativo vigente, proponendo dove necessario, dei regolamenti e degli atti tecnico-amministrativi che saranno condivisi con la popolazione.
3. Punti programmatici
La lista “Tre Spighe”, tenuto conto di quanto illustrato nelle motivazioni e cosciente delle difficoltà in cui versa l’Ente comunale, ha inteso determinarsi su un punto programmatico prioritario:
garantire i servizi essenziali alla comunità santonofrese
questo, ad una prima lettura, potrebbe sembrare riduttivo, ma se consideriamo che in questa frase vengono contemplati fra gli altri la fornitura dell’acqua potabile nelle case, la raccolta dei rifiuti, la pulizia delle strade, la manutenzione delle strade, ecc. si comprende che garantire adeguatamente tali servizi è già un grande risultato che da solo vale per riservarsi un ampio consenso elettorale. Osservando la nostra realtà e quella di altri comuni e città, raccogliendo stimoli di cittadini, registrando i fabbisogni che una comunità come la nostra manifesta e di cui avrà necessità in futuro, abbiamo collezionato una serie di punti programmatici che abbiamo definito complementari a quello principale, per la realizzazione dei quali abbiamo già individuato soluzioni praticabili e possibili forme di finanziamento. I punti programmatici sono descritti in modo sintetico, elencati senza ordine di priorità e saranno oggetto di sviluppo nel corso della campagna elettorale e della successiva fase amministrativa.
3.1. presenza istituzionale e trasparenza amministrativa (amministratori on-site e on-line, digitalizzazione amministrativa, agenda digitale, rete comunale wi-fi per erogazione servizi pubblici, ecc.)
3.2. socialità e partecipazione (sostegno associazionismo e iniziative, sportello amico del cittadino, giornate comunali a tema, progetti e iniziative socio-culturali, ecc.)
3.3. rigenerazione urbana (aggiornamenti strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, edifici pubblici, social housing nel centro urbano, recupero e sviluppo aree verdi, ricognizione costruito, riduzione barriere e ripristino condizioni di sicurezza, ecc.)
3.4. gestione partecipativa del ciclo dei rifiuti (piattaforma smistamento frazione differenziata, comunicazione ai cittadini e raccolta porta a porta, compostiere, partecipazione scuole e operatori del territorio, sperimentazione totem trattamento umido, progetto compost, ecc.)
3.5. gestione integrata ciclo dell’acqua (monitoraggio rete idrica, manutenzione straordinaria serbatoi, implementazione rete idrica e fognaria in formato digitale, razionalizzazione uso acqua potabile, sperimentazione totem acqua potabile comunale, nuovo depuratore in forma associata, adeguamento e ripristino convogliamento delle acque meteoriche, riutilizzo delle acque depurate per fini irrigui, contenimento dei costi energetici, prolungamento rete acqua potabile, realizzazione rete acqua per fini irrigui, sperimentazione sistemi di fitodepurazione, ecc.)
3.6. sostegno e sicurezza fasce deboli (miglioramento e rafforzamento assistenza domiciliare, consulta comunale soggetti svantaggiati, progetto S.O.S. anziani, progetto sperimentale assistenza domiciliare 3.0, ecc.)
3.7. agricoltura (accordi con associazioni di categoria, consorzio bonifica, Interventi PSR e PSL, sostegno produzioni ecocompatibili, promozione mercatini, terreni incolti, promozione filiere, sostegno diversificazione produttiva, serbatoio per riempimento rapido cisterne, progetto scuola alimentazione mediterranea, ecc.)
3.8. aree produttive (aggiornamenti strumenti di pianificazione urbanistica, SUAP, miglioramento infrastrutture materiali e tecnologiche, priorità procedurale e riduzione oneri comunali per investimenti produttivi, ecc.)
3.9. servizi comunali in forma associata (polizia municipale, politiche sociali, gestione tributi, servizi tecnico-territoriali, ciclo integrato acqua e rifiuti, trasporti pubblici, ecc.)
3.10. spazi e servizi scolastici (manutenzione locali e aree esterne, mensa, arredi, materiali didattici e di consumo, razionalizzazione scuolabus e utilizzo sedi, razionalizzazione costi esercizio, progetti di educazione civica, ecc.)
3.11. società multietnica (sportello di mediazione culturale, sostegno associazioni di immigrati, adesione alla rete SPRAR, ospitalità diffusa emergenza immigrazione, ecc.)
3.12. impianti sportivi (riduzione costi di esercizio, investimenti di manutenzione straordinaria, sostegno alle associazioni sportive, ecc.)
3.13. condizioni di lavoro dipendenti comunali (miglioramento luoghi e strumenti di lavoro, formazione e aggiornamento, strutturazione condivisa uffici e servizi in forma associata, ecc.)
3.14. pubblica illuminazione (estensione e miglioramento del servizio, progetto smart city: rete illuminazione intelligente, pensiline scuolabus con impianto fotovoltaico, riduzione dei costi di esercizio, ecc.)
3.15. strade interne e rurali (ricognizione e sistemazione manto stradale previa regimazione acque meteoriche, realizzazione nuove strade e collegamenti, sicurezza stradale e monitoraggio condizioni di guida, ecc.)
3.16. cimitero (ricognizione stato dell’arte nuovo ampliamento, servizi custodia, gestione lampade e pulizia interna, censimento concessioni nei diversi ampliamenti, ecc.)
3.17. prevenzione rischi naturali (monitoraggio dissesto idrogeologico, prevenzione incendi e fenomeni franosi, bonifica siti, prevenzione calamità sismiche, simulazioni di protezione civile e pronto intervento, ecc.)
3.18. generazioni santonofresi (dialogo con gli emigranti e i loro discendenti, viaggi studio e scambi, ricerche e studi, museo digitale dei luoghi e della gente di Sant’Onofrio, ecc.)
3.19. rete metano (estensione nelle aree non ancora servite e miglioramento del servizio, ecc.)
3.20. concessioni pubblicitarie e servizi di comunicazione (ricognizione impianti esistenti e aggiornamento convenzioni, ecc.)
3.21. ricognizione strutture e proprietà comunali per un uso migliore a favore della collettività (locali, aree verdi, ecc.)
mercoledì 4 maggio 2016
Problematiche, Programma, Segnalazioni, WhatsApp
Giuseppe Ruffa
03:00:00
Sappiamo che i problemi nel nostro paese sono tanti, molti di questi proveremo a risolverli se ci darai la tua fiducia alle prossime
elezioni
del 5 giugno 2016
del 5 giugno 2016
tuttavia siamo convinti che ognuno possa contribuire segnalando le problematiche che più stanno vicine
Per fare la tua segnalazione puoi venirci a trovare in sede in via Ipponio tutti i pomeriggi
oppure
inviare un messaggio WhatsApp al numero
320 795 2830
con foto, filmato o audio, indicando quale sia il problema che vuoi evidenziare
Bhe... puoi anche inviare un bell'in bocca al lupo
martedì 3 maggio 2016
lunedì 2 maggio 2016
Attività politica, Gestione Rifiuti, politica, Primo Piano, Sant'Onorio
Giuseppe Ruffa
06:59:00
Questo è il modo di gestire il ciclo dei rifiuti da parte dell'attuale amministrazione a Sant'Onofrio.
E hanno ancora il coraggio di presentarsi?
Ma come si può.
Ma come si può.
Per Sant'Onofrio ci vuole la forza di chi ha il futuro davanti a se!
giovedì 31 dicembre 2015
martedì 29 dicembre 2015
Isaac Asimov, Robot positronici
Giuseppe Ruffa
04:31:00
Sentire parlare di religione in relazione alla guerra che lo Stato Islamico sta combattendo contro gli Stati Occidentali, mi ha fatto venire in mente i libri sui robot di Isaac Asimov.
Per comprendere il seguito di questo articolo bisogna prima enunciare quali sono le tre leggi alle quali tutti i robot devono sottostare, perché programmate nel più profondo del loro sistema di intelligenza artificiale.
sabato 27 giugno 2015
Alex Tsipras, Grexit, Referendum
Giuseppe Ruffa
08:51:00
"Cittadini greci,
Negli ultimi sei mesi, il governo greco ha condotto una battaglia in condizioni di asfissia economica senza precedenti, al fine di attuare il mandato che gli avete dato il 25 gennaio.
Il mandato di negoziare con i nostri partner per realizzare la fine dell'austerità, e per riportare ancora una volta la prosperità e la giustizia sociale nel nostro Paese.
Per raggiungere un accordo sostenibile che rispetti la democrazia, così come le norme europee, e che porterà ad una definitiva uscita dalla crisi.
Durante i negoziati, ci hanno più volte chiesto di attuare politiche concordate nel Memorandum dai governi precedenti, nonostante il fatto che il Memorandum fosse stato inequivocabilmente condannato dal popolo greco nelle recenti elezioni.
Negli ultimi sei mesi, il governo greco ha condotto una battaglia in condizioni di asfissia economica senza precedenti, al fine di attuare il mandato che gli avete dato il 25 gennaio.
Il mandato di negoziare con i nostri partner per realizzare la fine dell'austerità, e per riportare ancora una volta la prosperità e la giustizia sociale nel nostro Paese.
Per raggiungere un accordo sostenibile che rispetti la democrazia, così come le norme europee, e che porterà ad una definitiva uscita dalla crisi.
Durante i negoziati, ci hanno più volte chiesto di attuare politiche concordate nel Memorandum dai governi precedenti, nonostante il fatto che il Memorandum fosse stato inequivocabilmente condannato dal popolo greco nelle recenti elezioni.
mercoledì 4 febbraio 2015
Draghi, Grecia, politica economica, Yanis Varoufakis
Giuseppe Ruffa
16:38:00
La questione economica greca è sicuramente argomento di attualità.
In neo Primo Ministro vuole rinegoziare i trattati economici europei, d'altra parte l'Europa pretende che vengano rispettati i patti.
Si assisterà presto quindi ad un vero confronto fra due visioni economiche.
mercoledì 21 gennaio 2015
libertà di opinione, Monica Lanfranco, Papa Francesco, Parigi, Religione, Sessismo
Giuseppe Ruffa
18:07:00
Caro amico che mi stai leggendo, ti invito preventivamente a mettere solo commenti positivi a questo post, perché chi non la pensa come me è fobico.
Non so di preciso quale sia la fobia di chi non la pensa come me, ma sicuramente ne esisterà una.
Non so di preciso quale sia la fobia di chi non la pensa come me, ma sicuramente ne esisterà una.
martedì 2 settembre 2014
Adozione, bambino, Coppie di fatto, famiglia, Gay, Natura
Giuseppe Ruffa
04:17:00
Un mio amico, in merito alle adozioni gay, scrive: "Con tutto il rispetto che posso avere verso le coppie omosessuali (naturalmente per quelle che rispettano l'eterosessualita' e la famiglia) non dovrebbe essere così difficile capire che, nonostante l'apertura mentale e l'emancipazione del ns secolo, non si può accettare come naturale qualcosa che non lo è? Potete chiamarmi razzista , omofobo , ecc. ecc. fatelo pure... tanto le accuse non mi faranno certo cambiare idea sull'ordine dato dalla natura alle cose, per sintetizzare il mio pensiero è questo: sarò sempre d'accordo sul rispetto degli omosessuali ma mai d'accordo ai gay pride. Ritornando alla signora Lussuria la sua sparata è pura cattiveria (proprio da zitella acida) e dovrei pensare che sarebbe naturale affidare a questa persona un bambino?"
giovedì 28 agosto 2014
mafia, ndrangheta, Sciascia
Giuseppe Ruffa
03:39:00
dal Corriere della sera , 10 gennaio 1987
di Leonardo Sciascia
Autocitazioni, da servire a coloro che hanno corta memoria o/e lunga malafede e che appartengono prevalentemente a quella specie (molto diffusa in Italia) di persone dedite all'eroismo che non costa nulla e che i milanesi, dopo le cinque giornate, denominarono «eroi della sesta»:
mercoledì 27 agosto 2014
Ambiente, Ecosostenibilità, Ecoterroristi, Natura, Santi, Terrorismo
Giuseppe Ruffa
02:13:00
Il termine terrorista mi ha sempre dato la sensazione di una visione di parte dalla guerra.
Il terrorista prima di tutto è sempre il nostro avversario, perché sono proprio le sue azioni a generare in noi terrore, un tale terrore da giustificare qualunque nostro comportamento per debellare il pericolo.
Il terrorista prima di tutto è sempre il nostro avversario, perché sono proprio le sue azioni a generare in noi terrore, un tale terrore da giustificare qualunque nostro comportamento per debellare il pericolo.
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