Presidente del Consiglio a Sant'Onofrio

Un cammino politico Costante

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domenica 26 febbraio 2017

I trucchetti della minoranza per farsi notare.

Giuseppe Ruffa
È un dato di fatto che l'Amministrazione Comunale di Sant'Onofrio, guidata dal Sindaco Onofrio Maragò, sta affrontando senza esitazione le numerose problematiche lasciate in sospeso da otto anni. Nei pochi mesi dal suo insediamento sta affrontando di petto questioni spinose particolarmente rilevanti e l''elenco delle pendenze risolte basterebbe a coprire di vanto un intero mandato amministrativo.
Non voglio però in questo mio intervento enumerare quello che si è fatto, è evidente a tutti i cittadini che sempre più numerosi giornalmente ci incoraggiano a proseguire nel percorso intrapreso.

Voglio però fare chiarezza sulle bugie che una parte della minoranza sta mettendo in campo per coprire la completa mancanza di argomenti reali e proposte concrete che evidentemente non è capace di affrontare.


Questa povertà di contenuti, ha costretto il gruppo consiliare "Insieme per la rinascita" a puntare sull'attacco personale, nel vano tentativo di buttarla in caciara.

Ci hanno già provato a inizio gennaio con un comunicato stampa (vedi qui).

Vista la gravità delle accuse rivolte, oltre che a me personalmente, all'istituzione del Consiglio Comunale, ho ritenuto di dover rispondere nella sede preposta alla discussione democratica: la sala del Consiglio Comunale (qui il mio intervento completo - qui l'articolo su la Voce di Sant'Onofrio).

Tuttavia il consigliere Bulzomì, probabilmente perché è solito arrivare in ritardo alle convocazioni di Consiglio Comunale, o forse perché è intento a giocherellare col cellulare, o ancora perché sarà uscito dalla sala del Consiglio Comunale per fumarsi una sigaretta, evidentemente non è riuscito a far suo il dibattito già affrontato nel Consiglio Comunale dello scorso 9 febbraio.

Ci ritroviamo così a leggere oggi sulla Gazzetta del Sud un articolo in cui vengono riproposti attacchi personali e mille bugie.

A suo beneficio, ma soprattutto per coloro che vogliono avere un idea chiara dei fatti, ho deciso di pubblicare un accurato fact checking, ovvero una verifica che, sebbene di parte, rispecchia l'oggettiva riscontrabilità in atti amministrativi.

- Il gruppo "Insieme per la Rinascita" ha denunciato la scarsa agibilità democratica in Consiglio Comunale.
FALSO: Il Consiglio Comunale si è sempre svolto dando amplio spazio alla discussione. Inoltre tutte le convocazioni del Consiglio Comunale sono state effettuate nel pieno rispetto delle regole. La fantomatica denuncia è solo stata dichiarata nei comunicati stampa, ma non è mai stato protocollato alcun documento in questa direzione.

-  Il gruppo "Insieme per la Rinascita" ha presentato numerose istanze da portare in Consiglio Comunale.
FALSO: Allo stato l'unica istanza proposta dal gruppo è stata effettuata in occasione della Conferenza dei Capigruppo il 3 febbraio scorso e riguardava l'inserimento della discussione sulla scelta del Vicepresidente del Consiglio nella successiva Conferenza dei Capigruppo.

- La convocazione del 29 dicembre, per approvare una variazione di bilancio, non era da ritenersi di urgenza
FALSO: La variazione di bilancio era prima di tutto necessaria, visto che il bilancio previsionale redatto dalla precedente amministrazione non aveva ricevuto l'approvazione del revisore dei conti. Questa amministrazione, con la sinergica collaborazione degli uffici e di personale giunto da altri enti, ha provveduto a mettere ordine nei bilanci strampalati degli anni precedenti e a ottenere l'approvazione del Revisore dei Conti al bilancio previsionale 2016 proprio con le variazioni apportate. È chiaro che sebbene la giunta avesse approvato la variazione di bilancio già il 18 novembre, si è dovuto attendere il parere favorevole del Revisore dei Conti, per procedere alla ratifica del Consiglio.

- Il 29 dicembre siamo arrivati in ritardo (di 25 minuti) al Consiglio Comunale, quando ormai era stata chiusa la seduta e il Presidente non ci ha permesso di intervenire
VERO

- La Conferenza dei Capigruppo decide l'ordine del giorno e la data di convocazione del Consiglio Comunale
FALSO: È il Presidente del Consiglio che decide l'ordine del giorno e la data di convocazione del Consiglio Comunale.

- La Conferenza dei Capigruppo non è stata convocata in occasione del Consiglio Comunale del 29 dicembre.
FALSO: È stata convocata dal consigliere anziano Mattioli su delega del Presidente del Consiglio (confermato dagli stessi gruppi durante il Consiglio Comunale del 9 febbraio). La seduta è stata tuttavia disertata proprio dai gruppi di minoranza.

- Il gruppo Insieme per la Rinascita evidenzia la volontà di un rapporto corretto e propositivo
DA VERIFICARE: Attendiamo la correttezza che si dovrebbe concretizzare primariamente attraverso atti istituzionali all'indirizzo dei diretti interessati. Non pretendendo un botta e risposta dalle testate giornalistiche. Attendiamo inoltre anche le proposte vere e proprie.

Attendiamo.

Giuseppe Ruffa





giovedì 9 febbraio 2017

Comunicazione nel Consiglio Comunale del 9 febbraio 2017

Giuseppe Ruffa
Consiglio Comunale del 9 febbraio 2017

Ordine del giorno: Comunicazioni del Presidente del Consiglio circa il funzionamento del Consiglio Comunale

Intervento del Presidente del Consiglio di Sant'Onofrio

“La preparazione e la gestione delle sedute di Consiglio Comunale non garantiscono compiutamente i diritti della minoranza”. Questa frase è presente in numerosi articoli pubblicati sui quotidiani il 3 gennaio 2017. La segnalazione, da quanto si evince, viene avanzata ai giornali, da un gruppo di opposizione del Consiglio Comunale di Sant'Onofrio.
Negli articoli viene anche riportata virgolettata la denuncia dello stesso gruppo, che ravvisa nella gestione del Consiglio Comunale “scarsa agibilità democratica”.

In questo contesto appare evidente che la presidenza del consiglio non possa recedere alla necessità di fare chiarezza, nel merito di illazioni pregiudizievoli del principale ruolo istituzionale e amministrativo che il Consiglio Comunale riveste. Tutto ciò a tutela dei singoli componenti del Consiglio Comunale e dei dipendenti comunali che a vari livelli si occupano di preparare gli atti di Consiglio.

È primariamente necessario sottolineare come le analisi che mi appresto a fare sono esclusivamente basate su quanto è stato possibile estrapolare dai quotidiani. Infatti, nonostante l’importanza delle considerazioni mosse nei confronti della presidenza e della segreteria di presidenza del consiglio, queste non sono giunte in forma originale né in maniera ufficiale né ufficiosa.
Già questo comportamento mi ha suggerito, e ritengo debba essere segnale importante anche per i cittadini, quanta poca fondatezza ci sia stata nelle dichiarazioni rese esclusivamente a mezzo stampa.

Ritengo il Consiglio Comunale luogo centrale del dibattito democratico e politico e non periferia di chi ritiene il mezzo del comunicato stampa quale amplificatore di affermazioni non veritiere e spesso contraddittorie.

Entro quindi nel merito.
Il Consiglio Comunale e i cittadini sono a conoscenza che i primi mesi di mandato, corrispondenti alla seconda metà del 2016 sono stati caratterizzati principalmente da ordini del giorno non procrastinabili, tuttavia la Conferenza dei Capigruppo, contrariamente a quanto viene riportato dai giornali è stata sempre convocata dando amplia possibilità ai capigruppo di consultare la documentazione, nonché informarsi adeguatamente sugli argomenti all'ordine del giorno.
Prassi che è stata seguita anche in occasione del Consiglio Comunale del 29 dicembre 2016.
Il Consiglio Comunale con procedura d’urgenza è previsto dallo Statuto Comunale e dal Regolamento di Consiglio Comunale, quindi non può in alcun modo considerarsi lesa la democrazia. A questo si aggiunga che nell'occasione specifica la conferenza è stata correttamente convocata. Infatti non è comprensibile come possa essere affermato che la conferenza non sia stata convocata e poche righe dopo evidenziare che la stessa è stata convocata dal Consigliere Mattioli su delega del Presidente. Basterebbe leggere i regolamenti per comprendere che nel caso di impossibilità del Presidente, la Conferenza dei Capigruppo può essere convocata dal consigliere anziano, ovvero colui che nell'ultima tornata elettorale ha ricevuto più preferenze. Nel caso in specie questa figura si concretizza proprio col Consigliere Mattioli, visto che gli altri due componenti la Conferenza dei Capigruppo hanno ricevuto zero preferenze per ciascuno.

È invece da notare come, nonostante la convocazione della Conferenza per il mattino del 28 dicembre, questa sia andata deserta proprio dall'opposizione, nonostante l’attesa di diverse ore del Consigliere Mattioli.
I documenti erano disponibili e l’opposizione non ha voluto visionarli. 

Uno degli articoli.
Gazzetta del Sud del 3 gennaio 2017
Ritengo che nell'occasione siano state rispettate tutte le regole democratiche.
Ne l’opposizione può ritenere che rispettare gli orari di convocazione del Consiglio Comunale e rispettare l’istituzione del Consiglio stesso chiudendo i lavori dopo la votazione dell’ultimo punto all'ordine del giorno possano essere prassi che minano la democrazia. La democrazia è fatta di regole, che nel nostro caso sono puntualmente definite dallo Statuto del Comune di Sant'Onofrio e dal Regolamento del Consiglio Comunale.

Pochi ulteriori momenti per consentirmi di chiarire un ulteriore punto. Il riferimento è la mancata elezione del vicepresidente del consiglio contrapposta, secondo i giornali, all'istituzione della “Commissione di Studio per i Regolamenti”.

Questa maggioranza sin da subito ha dato disponibilità a concedere la vicepresidenza del Consiglio alle opposizioni. Tuttavia dalle opposizioni non è mai giunto alcun tipo di segnale nella direzione di un accordo fra i due gruppi, né istanze in tale senso sono mai giunte in Conferenza dei Capigruppo. Senza questi presupposti non si può certo chiedere alla maggioranza di essere stampella delle opposizioni.

Articolo su Zoom24
link
Ritenere poi la “Commissione di Studio per i Regolamenti” di dubbia utilità appare davvero paradossale. Questa commissione ha elaborato fino ad oggi numerosi regolamenti, che spaziano molti campi. Solo nell'odierno consiglio vi sono all'ordine del giorno 2 regolamenti provenienti proprio dalla commissione. Altri regolamenti utili per la vita amministrativa sono stati redatti dalla commissione e approvati nei consigli comunali precedenti. Inoltre, come sa bene l’opposizione, visto che ne fa parte, molti altri regolamenti sono in fase di studio e verranno approvati nelle prossime sedute.
Davvero non si comprende come un organo che ha dimostrato con i fatti la propria efficacia possa essere considerato di “dubbia utilità”.

Concludo con un invito a tutti i Consiglieri. È quello di portare la discussione all'interno del Consiglio. Sicuramente è necessario che i contenuti debbano essere resi noti attraverso la moltitudine di media che oggi si hanno a disposizione, ma il luogo in cui il dibattito può essere affrontato democraticamente non può che essere la sala del Consiglio Comunale.

Grazie.

Giuseppe Ruffa

giovedì 1 settembre 2016

Ricetta Spaghetti amatriciana alla santonofrese.

Giuseppe Ruffa
Oggi mi sono dilettato a preparare gli spaghetti amatriciana, in una versione leggermente diversa da quella che vuole la tradizione.

La variazione è il risultato dell'idea, che alcune ricette sono talmente corrispondenti al territorio da cui hanno origine, che sarebbe presuntuoso da parte mia voler riproporre la ricetta originale.

Per prima cosa tagliamo a listarelle non troppo spesse il guanciale e lo facciamo rosolare in padella.




La prima variazione alla ricetta originale consiste nella sostituzione del vino bianco, con della birra.

Quindi quando il grasso del guanciale avrà raggiunto una colorazione quasi trasparente, si continuerà la cottura sfumando con della birra.




Mentre il guanciale continua a rosolare in padella, possiamo iniziare a grattugiare il formaggio pecorino romano a scaglie piuttosto grosse.




È arrivato il momento di aggiungere i pelati.




Ecco la seconda variazione.
Nella ricetta originale viene utilizzato del peperoncino, noi calabresi usiamo la nostra 'nduja di Spilinga.
Aggiungiamola al sugo

Mi raccomando, non esagerate, rischiereste di coprire gli altri sapori.




Mentre il sugo raggiunge la consistenza desiderata, mettiamo gli spaghetti nell'acqua già salata e bollente.





Ci siamo quasi. I profumi già ci fanno venire l'acquolina in bocca



Togliere e scolare gli spaghetti abbastanza al dente, metterli nella padella e ultimare la cottura amalgamando.




Aggiungiamo il pecorino romano.

Non ci resta che portare in tavola e gustare questo ottimo piatto.


Buon appetito



giovedì 23 giugno 2016

Discorso d'insediamento nella carica di Presidente del Consiglio Comunale

Giuseppe Ruffa
22 giugno 2016 - Sant'Onofrio

Signor Sindaco, Vice Sindaco Assessori, colleghi Consiglieri, Autorità presenti, cari concittadini,

non vi sarà difficile comprendere con quale emozione in questo momento prendo la parola.
Vorrei ringraziare i Consiglieri Comunali che con il loro voto hanno voluto darmi la fiducia e la possibilità di ricoprire questa prestigiosa carica.

Il ringraziamento più grande, però, devo rivolgerlo a tutti cittadini di Sant’Onofrio, che il 5 giugno hanno fatto una scelta chiara e incontrovertibile e ci hanno dato mandato ad amministrare questo paese.

Sono stato fra gli eletti di una lista coraggiosa, che ha rotto ogni schema rispetto ad un modo logoro di fare politica ed in modo evidente non più aderente alle aspettative del territorio.

Questa importante esperienza politica, sarà certamente declinata nel senso di dare un impulso costante a questa Assemblea Comunale con una programmazione di medio e di lungo termine, con la visione di chi guarda ed ascolta i cittadini e di chi sa cosa vuole essere la Sant’Onofrio di oggi.

Al Sindaco, ai componenti della Giunta Comunale e a tutti i Consiglieri Comunali (di maggioranza e di minoranza), va il mio ringraziamento per l’impegno che profonderanno e, sicuramente, stanno profondendo sin dall’insediamento, al fine di risolvere problemi di rilevante entità amministrativa e di grave irresponsabilità politica.
Un impegno che - sono sicuro - sarà mantenuto di alto profilo, nonostante il perdurare del grave periodo di crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando.

Il mio impegno che negli ultimi anni è stato di natura prettamente politica, oggi dovrà assumere ovviamente un carattere diverso: quello che si addice al Presidente di questo Consiglio Comunale: un incarico di grande responsabilità, che mi onora e mi gratifica e che assumo con sincera onestà intellettuale, con rispetto e con alto spirito di servizio.

Il mio essere Uomo, ma espressione di una precisa parte politica, non sarà certo di ostacolo al mio modo di essere che sarà assolutamente imparziale, al fine di garantire una democratica dialettica tra i consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza, alla ricerca costante dell’equilibrio che il Presidente del Consiglio ha il dovere di esercitare.

Credo che nessuno di noi debba dimenticare la distinzione fra passione politica e senso delle Istituzioni: l’aula consiliare è di sicuro l’ambiente naturale in cui attraverso il dialogo e il confronto si può e si deve contribuire a far progredire la nostra Comunità.
Pertanto, il mio impegno sarà costantemente dedicato alla necessità di garantire e tutelare i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri, facendo in modo di far garantire l’esercizio effettivo delle funzioni proprie del Consiglio, nell’osservanza e nel rispetto delle Leggi, dello Statuto e dei Regolamenti Comunali. Nessuno dovrà sentirsi escluso dalla possibilità di espletare al meglio il proprio mandato, attraverso il potere di indirizzo e di controllo che ci è stato affidato dal popolo sovrano.

Mi auguro di svolgere al meglio il ruolo che oggi mi avete assegnato e che consapevolmente assumo, affinché tutti vi sentiate garantiti dalla mia persona.
Sarò primus inter pares.

Il primo impegno che mi sento di assumere è quello di rilanciare il ruolo del Consiglio Comunale, adoperandomi al massimo perché possa essere dato il maggior risalto alle sedute del Consiglio Comunale, per far riavvicinare la gente alla politica e soprattutto alla Casa Comunale (che, come dice spesso il Sindaco, è la Casa di Tutti); vorrei che si comprendesse che la buona politica è conseguenza del comportamento di coloro che la esercitano.

Per questo, ad ogni consigliere che vorrà prendere la parola, chiedo di avere sempre il massimo rispetto dei colleghi e del luogo in cui esercitano il loro mandato.
La qualità dei nostri interventi determinerà la qualità di questa Assemblea.

Inoltre, cercherò di sperimentate le migliori modalità dei Consigli Comunali aperti, affinché l’Amministrazione possa avere, spesso, un confronto con la popolazione.

Sono sicuro il Presidente verrà sostenuto da tutti i Consiglieri e da tutti i dipendenti comunali, così che con preparazione e professionalità si possa tutti insieme collaborare nell’interesse della collettività.

Infine, un ulteriore ringraziamento voglio farlo al Sindaco, all’amico, ad Onofrio Maragò, che è stato nella mia precedente esperienza amministrativa il mio Presidente del Consiglio.
Vorrei che questo grazie - attraverso la sua figura - giunga a tutti i consiglieri che nel 2007 e 2008 ci ha visti protagonisti di una battaglia culturale ed amministrativa; giunga, poi, anche a tutte quelle persone che in questi anni hanno contribuito alla mia formazione politica ed amministrativa.

Concludo sottolineando l’auspicio per il futuro del nostro paese: un sempre maggiore coinvolgimento dei giovani, in modo che questo territorio possa contare sempre su persone che con speranza e grandi idee trasformino Sant’Onofrio nella cittadina che desiderano.

Nella consapevolezza che i prossimi 5 anni vedranno Sant’Onofrio protagonista di una rivoluzione positiva, auguro un buon lavoro al Sindaco e alla sua Giunta, ai Consiglieri e ad ogni dipendente comunale.

Ringrazio ancora una volta tutti voi cittadini per il sicuro impegno con cui parteciperete a questo progetto.

Grazie.

Giuseppe Ruffa

venerdì 13 maggio 2016

La mia candidatura a Sant'Onofrio

Giuseppe Ruffa
La lista delle Tre Spighe intende riportare all’attenzione di tutti i santonofresi quei valori autentici di uguaglianza e solidarietà, che trovano oggi conforto e sostegno nelle parole e nei gesti di Papa Francesco e dei tanti italiani che si dedicano con passione al benessere collettivo.

Il mio impegno sarà rivolto nel mettere in campo
soluzioni innovative, per risolvere, in maniera semplice e alla portata di tutti, i molteplici problemi dei cittadini santonofresi.

Legalità, Uguaglianza e Solidarietà sono le Tre Spighe che guideranno l’agire di tutti noi candidati.

Per questo ho in mente un paese che sia fruibile da bambini e anziani, con riqualificazione delle aree verdi e dei servizi all’infanzia, con funzioni di TeleAssistenza rapidi ed efficienti.

Ho in mente un paese con un’amministrazione capace, perché Amministrare meglio è Possibile.


Preferenza RUFFA


sabato 7 maggio 2016

Il progetto per Sant'Onofrio

Giuseppe Ruffa
Lista Tre Spighe
Amministrare meglio è possibile

Elezioni Amministrative del Comune di Sant’Onofrio 5 giugno 2016
Programma elettorale della lista “Tre Spighe”



1. Motivazioni e prospettive
La lista “Tre Spighe”, in occasione delle amministrative 2016, nasce dal convincimento di un nutrito gruppo di santonofresi che amministrare meglio di quanto si è potuto riscontrare negli ultimi anni non solo è possibile ma è indispensabile per ricreare a Sant’Onofrio condizioni di cittadinanza più appropriate e consone con le attuali e future esigenze civiche.

Richiamarsi ad un simbolo storico, che ha caratterizzato la politica amministrativa del nostro paese, è un atto di responsabilità che ci siamo voluti assumere, unitamente al gruppo promotore e a tanti sostenitori, per riportare all’attenzione di tutti i santonofresi quei valori autentici di uguaglianza e solidarietà, che trovano oggi conforto e sostegno nelle parole e nei gesti di Papa Francesco e di tanti italiani che, quotidianamente, si dedicano con passione al benessere collettivo, sia a livello di volontariato che di impegno civile e sociale.

Siamo convinti che, solo ridando slancio ideale alle azioni quotidiane, si possa ristabilire un giusto rapporto tra i cittadini e i rappresentanti eletti, ma anche riuscire a compiere iniziative pubbliche di interesse collettivo che travalichino il già difficile mantenimento dei servizi minimi essenziali.

Siamo convinti che, oggi più che mai, serva una proposta di impegno amministrativo realistico basato sull’umiltà e la condivisione, che tenga conto delle difficoltà in cui versano quasi tutti i comuni calabresi, ma nello stesso tempo occorre ardire di poter mettere in campo soluzioni, anche molto innovative, ai molteplici problemi che affliggono i cittadini santonofresi.

Il nostro impegno, quello che assumiamo con questo documento programmatico, sarà quello di assicurare una presenza quotidiana, tanto nella casa comunale quanto all’esterno, che consenta l’ascolto dei bisogni e dei problemi posti dai cittadini a cui poter dare una risposta o trovare una soluzione con l’aiuto essenziale della struttura amministrativa.

La lista “Tre Spighe” rappresenta oggi una valida proposta politico-amministrativa rivolta al futuro, lungi dalla contrapposizione idealista vissuta per tanti anni, che vuole raccogliere oggi le esperienze e le passioni del passato, e riproporre un confronto sereno e qualificato su aspetti programmatici che interessano la vita presente e futura dei santonofresi. I candidati che la compongono sono in maggior parte giovani e alla prima esperienza amministrativa, ma ognuno di essi ha passione e determinazione per dare un contributo fattivo e unitario alla vita amministrativa dei prossimi cinque anni ma anche per generare una prospettiva di più lungo periodo temporale. La differente provenienza politico-culturale dei candidati della lista “Tre Spighe”, che nessuno intende rinnegare, ma anzi valorizzare, in un momento di carenza di impegno e di valori civili, è significativa di un rinnovamento concreto. Tale rinnovamento ha origini e si fonda sulla stima ed il rispetto reciproco di cittadini che hanno condiviso un progetto politico e hanno deciso di candidarsi per proporre un impegno diretto alla popolazione santonofrese, e non per accordi tra esponenti di partiti politici presi  al di fuori dell’ambito comunale.

Nel più ampio spirito partecipativo la lista “Tre Spighe” chiede la collaborazione di tutti i cittadini per contribuire a rigenerare un clima di fiducia nei confronti degli amministratori locali, minato, in questi anni, dalle molteplici conflittualità che hanno riguardato le compagini elette, e per poter risollevare, a partire dai piccoli gesti, le sorti del nostro Paese. Siamo certi della vicinanza e del sostegno dei nostri sostenitori, ambiamo a conquistare la fiducia e l’appoggio di tutti i cittadini.

2. Princìpi e valori ispiratori: legalità, solidarietà e uguaglianza
Il simbolo e il nome della lista manifestano chiaramente un richiamo ad un movimento politico che ha profondamente inciso nel passato di Sant’Onofrio, ma anche ad un periodo storico nel quale prevalevano spinte ideali e comportamenti stabili e coerenti dei componenti della stessa compagine amministrativa. In essi ritroviamo le nostre radici ideali e valoriali, radici profonde, intrise di passione e partecipazione democratica, che rimangono alla base del nostro pensare e del nostro agire per il futuro.

Le tre spighe del simbolo oggi vogliono quindi rappresentare altrettanti valori che ci ispirano, ci uniscono e ci guideranno nel futuro impegno amministrativo: legalità, solidarietà e uguaglianza, nonché identificare un gruppo di futuri amministratori comunali coesi, concordi, e convinti che amministrare meglio è possibile.

Legalità per noi è il rispetto delle regole che abbiamo condiviso per poter vivere insieme, ma è anche l’osservanza dei diritti che hanno gli individui che compongono la società. Chi assurge ad un ruolo pubblico deve garantire più di ogni altro cittadino di osservare le leggi e di farle rispettare. Intendiamo rimarcare questi concetti che possono sembrare ovvietà poiché, purtroppo, confliggono con le numerose e ricorrenti notizie di cronaca che interessano amministratori pubblici. Il rispetto della legalità deve coniugarsi poi con la capacità amministrativa e con la determinazione ad assumere decisioni corrette ed imparziali, ancorché impopolari.

Solidarietà secondo noi significa il rispetto della persona, di ogni individuo, che entra a far parte della nostra sfera vitale, che porta in dote diritti umani universali. La vita quotidiana di molte famiglie è influenzata dalla presenza di parenti aventi forme più o meno gravi di svantaggio ai quali occorre riservare servizi efficaci e qualificati. Ogni cittadino santonofrese deve sentirsi orgoglioso di appartenere ad una comunità inclusiva e solidale, nella quale, anche la vita amministrativa e i servizi erogati, possono trovare linfa nella partecipazione attiva della popolazione. Sant’Onofrio ha già dato esempi significativi in tal senso in passato e certamente potrà riscoprirli per il suo futuro.

Uguaglianza per quanto ci riguarda, sta a significare parità di trattamento e di condizioni ad ognuno dei cittadini di Sant’Onofrio nell’accesso ai servizi comunali e nel rispetto dei diritti individuali. Sebbene sembrino concetti scontati, riteniamo doveroso assumere un impegno chiaro e determinato, volto a promuovere un’azione amministrativa ispirata al principio di uguaglianza per ogni cittadino sulla base dell’ordinamento legislativo vigente, proponendo dove necessario, dei regolamenti e degli atti tecnico-amministrativi che saranno condivisi con la popolazione.

3. Punti programmatici
La lista “Tre Spighe”, tenuto conto di quanto illustrato nelle motivazioni e cosciente delle difficoltà in cui versa l’Ente comunale, ha inteso determinarsi su un punto programmatico prioritario:
garantire i servizi essenziali alla comunità santonofrese
questo, ad una prima lettura, potrebbe sembrare riduttivo, ma se consideriamo che in questa frase vengono contemplati fra gli altri la fornitura dell’acqua potabile nelle case, la raccolta dei rifiuti, la pulizia delle strade, la manutenzione delle strade, ecc. si comprende che garantire adeguatamente tali servizi è già un grande risultato che da solo vale per riservarsi un ampio consenso elettorale. Osservando la nostra realtà e quella di altri comuni e città, raccogliendo stimoli di cittadini, registrando i fabbisogni che una comunità come la nostra manifesta e di cui avrà necessità in futuro, abbiamo collezionato una serie di punti programmatici che abbiamo definito complementari a quello principale, per la realizzazione dei quali abbiamo già individuato soluzioni praticabili e possibili forme di finanziamento. I punti programmatici sono descritti in modo sintetico, elencati senza ordine di priorità e saranno oggetto di sviluppo nel corso della campagna elettorale e della successiva fase amministrativa.

3.1. presenza istituzionale e trasparenza amministrativa (amministratori on-site e on-line, digitalizzazione amministrativa, agenda digitale, rete comunale wi-fi per erogazione servizi pubblici, ecc.)
3.2. socialità e partecipazione (sostegno associazionismo e iniziative, sportello amico del cittadino, giornate comunali a tema, progetti e iniziative socio-culturali, ecc.)
3.3. rigenerazione urbana (aggiornamenti strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, edifici pubblici, social housing nel centro urbano, recupero e sviluppo aree verdi, ricognizione costruito, riduzione barriere e ripristino condizioni di sicurezza, ecc.)
3.4. gestione partecipativa del ciclo dei rifiuti (piattaforma smistamento frazione differenziata, comunicazione ai cittadini e raccolta porta a porta, compostiere, partecipazione scuole e operatori del territorio, sperimentazione totem trattamento umido, progetto compost, ecc.)
3.5. gestione integrata ciclo dell’acqua (monitoraggio rete idrica, manutenzione straordinaria serbatoi, implementazione rete idrica e fognaria in formato digitale, razionalizzazione uso acqua potabile, sperimentazione totem acqua potabile comunale, nuovo depuratore in forma associata, adeguamento e ripristino convogliamento delle acque meteoriche, riutilizzo delle acque depurate per fini irrigui, contenimento dei costi energetici, prolungamento rete acqua potabile, realizzazione rete acqua per fini irrigui, sperimentazione sistemi di fitodepurazione, ecc.)
3.6. sostegno e sicurezza fasce deboli (miglioramento e rafforzamento assistenza domiciliare, consulta comunale soggetti svantaggiati, progetto S.O.S. anziani, progetto sperimentale assistenza domiciliare 3.0, ecc.)
3.7. agricoltura (accordi con associazioni di categoria, consorzio bonifica, Interventi PSR e PSL, sostegno produzioni ecocompatibili, promozione mercatini, terreni incolti, promozione filiere, sostegno diversificazione produttiva, serbatoio per riempimento rapido cisterne, progetto scuola alimentazione mediterranea, ecc.)
3.8. aree produttive (aggiornamenti strumenti di pianificazione urbanistica, SUAP, miglioramento infrastrutture materiali e tecnologiche, priorità procedurale e riduzione oneri comunali per investimenti produttivi, ecc.)
3.9. servizi comunali in forma associata (polizia municipale, politiche sociali, gestione tributi, servizi tecnico-territoriali, ciclo integrato acqua e rifiuti, trasporti pubblici, ecc.)
3.10. spazi e servizi scolastici (manutenzione locali e aree esterne, mensa, arredi, materiali didattici e di consumo, razionalizzazione scuolabus e utilizzo sedi, razionalizzazione costi esercizio, progetti di educazione civica, ecc.)
3.11. società multietnica (sportello di mediazione culturale, sostegno associazioni di immigrati, adesione alla rete SPRAR, ospitalità diffusa emergenza immigrazione, ecc.)
3.12. impianti sportivi (riduzione costi di esercizio, investimenti di manutenzione straordinaria, sostegno alle associazioni sportive, ecc.)
3.13. condizioni di lavoro dipendenti comunali (miglioramento luoghi e strumenti di lavoro, formazione e aggiornamento, strutturazione condivisa uffici e servizi in forma associata, ecc.)
3.14. pubblica illuminazione (estensione e miglioramento del servizio, progetto smart city: rete illuminazione intelligente, pensiline scuolabus con impianto fotovoltaico, riduzione dei costi di esercizio, ecc.)
3.15. strade interne e rurali (ricognizione e sistemazione manto stradale previa regimazione acque meteoriche, realizzazione nuove strade e collegamenti, sicurezza stradale e monitoraggio condizioni di guida, ecc.)
3.16. cimitero (ricognizione stato dell’arte nuovo ampliamento, servizi custodia, gestione lampade e pulizia interna, censimento concessioni nei diversi ampliamenti, ecc.)
3.17. prevenzione rischi naturali (monitoraggio dissesto idrogeologico, prevenzione incendi e fenomeni franosi, bonifica siti, prevenzione calamità sismiche, simulazioni di protezione civile e pronto intervento, ecc.)
3.18. generazioni santonofresi (dialogo con gli emigranti e i loro discendenti, viaggi studio e scambi, ricerche e studi, museo digitale dei luoghi e della gente di Sant’Onofrio, ecc.)
3.19. rete metano (estensione nelle aree non ancora servite e miglioramento del servizio, ecc.)
3.20. concessioni pubblicitarie e servizi di comunicazione (ricognizione impianti esistenti e aggiornamento convenzioni, ecc.)
3.21. ricognizione strutture e proprietà comunali per un uso migliore a favore della collettività (locali, aree verdi, ecc.)