Presidente del Consiglio a Sant'Onofrio

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lunedì 15 maggio 2017

La mortificazione del confronto democratico

Giuseppe Ruffa
Ho pensato lungamente se scrivere questo articolo.

Screenshot dei commenti relativi ad una foto su facebook
Il dubbio che mi pongo sempre quando scrivo una risposta, quale che sia il suo genere, consiste nel cercare di comprendere se chi riceve la risposta abbia davvero la volontà di ascoltare o i suoi preconcetti sono talmente forti da rendere ogni risposta inutile e generatrice comunque di polemiche.

Proprio per il motivo sopra descritto, una delle regole che mi impongo è quella di dare massimo una risposta agli anonimi. I profili anonimi sono infatti spesso gestiti dai così detti leoni da tastiera (o webeti come direbbe Mentana), che continueranno a polemizzare sempre e comunque, sicuri che i pochi seguaci che ne conoscono l'identità lo applaudiranno come un eroe, mentre il resto del mondo non scoprirà mai chi è quel pavido che non è capace di confrontarsi apertamente.

Ho deciso comunque di fare un piccolo strappo alla regola, scrivendo questo articolo, più che per l'anonimo gestore della pagina "Comitato NO Discarica 2017 - Sant'Onofrio - VV", per le persone dotate di libero pensiero, che sicuramente hanno a cuore la vita sociale del nostro paese.

Quindi sarò chiaro e sintetico.
L'argomento in esame è molto serio e non può essere semplicemente trattato come uno stupido muro contro muro di correnti politiche a suon di articoli di giornale o di farlocche raccolta firme.

Qualsiasi cittadino abbia dubbi sulla questione ecodistretto può recarsi ogni giorno presso l'ufficio del sindaco (sempre aperto) per chiedere informazioni e dare il proprio contributo alla questione.

Qualsiasi rappresentate di un comitato di cittadini abbia dubbi sulla questione ecodistretto può recarsi ogni giorno presso l'ufficio del sindaco (sempre aperto) per chiedere informazioni e dare il proprio contributo alla questione.

Gli articoli di giornali sono solo il soddisfacimento di un ego mediatico, peggiore dei selfie, che però non risolve un bel nulla.

Chi ha incarichi politici ha sempre la facoltà di fare interrogazioni, mozioni o anche proposte di delibere, che tuttavia sull'argomento non sono mai arrivate.

Chi ha incarichi politici ha sempre la facoltà di richiedere accesso agli atti per comprendere meglio quello che l'amministrazione sta facendo, che tuttavia sull'argomento non sono mai stati richiesti.

Chi ha incarichi politici ha anche la facoltà di richiedere Consigli Comunali aperti, ma lo deve fare secondo le regole democratiche dello Statuto del Comune e del Regolamento del Consiglio Comunale, senza frignare chiamando in causa l'Agibilità Democratica quando, sulla base di queste regole, vengono forniti chiarimenti e richieste integrazioni.
Senza frignare e dispettosamente assentandosi dalle Conferenze dei Capigruppo, quando all'ordine del giorno c'è proprio la discussione per cercare di comprendere le ragioni della minoranza.

L'Amministrazione guidata dal Sindaco Onofrio Maragò, da parte sua sul tema sta cercando di dare a chiunque risposte alle giuste domande fatte dai cittadini. Lo stesso sindaco ha illustrato pubblicamente, a chiunque volesse onestamente affrontare la questione, quali siano le caratteristiche dell'Ecodistretto, ribadendo nella stessa occasione l'apertura a qualsiasi genere di proposta e collaborazione.

Sicuramente i soliti noti, avranno modo di strumentalizzare anche questo mio intervento; pazienza lo si sa in partenza, ma mi prendo tranquillamente questa incombenza sperando che almeno possa essere servito a chi ha ancora dubbi, domande, preoccupazioni sulla questione, così da esporli serenamente presso il comune.
Spero che questo mio intervento sia servito anche a quei cittadini,che volendosi raggruppare in comitato, possano selezionare come rappresentanti leader più capaci, che abbiano a cuore il bene del paese e non la vetrina dei giornali.

domenica 26 febbraio 2017

I trucchetti della minoranza per farsi notare.

Giuseppe Ruffa
È un dato di fatto che l'Amministrazione Comunale di Sant'Onofrio, guidata dal Sindaco Onofrio Maragò, sta affrontando senza esitazione le numerose problematiche lasciate in sospeso da otto anni. Nei pochi mesi dal suo insediamento sta affrontando di petto questioni spinose particolarmente rilevanti e l''elenco delle pendenze risolte basterebbe a coprire di vanto un intero mandato amministrativo.
Non voglio però in questo mio intervento enumerare quello che si è fatto, è evidente a tutti i cittadini che sempre più numerosi giornalmente ci incoraggiano a proseguire nel percorso intrapreso.

Voglio però fare chiarezza sulle bugie che una parte della minoranza sta mettendo in campo per coprire la completa mancanza di argomenti reali e proposte concrete che evidentemente non è capace di affrontare.


Questa povertà di contenuti, ha costretto il gruppo consiliare "Insieme per la rinascita" a puntare sull'attacco personale, nel vano tentativo di buttarla in caciara.

Ci hanno già provato a inizio gennaio con un comunicato stampa (vedi qui).

Vista la gravità delle accuse rivolte, oltre che a me personalmente, all'istituzione del Consiglio Comunale, ho ritenuto di dover rispondere nella sede preposta alla discussione democratica: la sala del Consiglio Comunale (qui il mio intervento completo - qui l'articolo su la Voce di Sant'Onofrio).

Tuttavia il consigliere Bulzomì, probabilmente perché è solito arrivare in ritardo alle convocazioni di Consiglio Comunale, o forse perché è intento a giocherellare col cellulare, o ancora perché sarà uscito dalla sala del Consiglio Comunale per fumarsi una sigaretta, evidentemente non è riuscito a far suo il dibattito già affrontato nel Consiglio Comunale dello scorso 9 febbraio.

Ci ritroviamo così a leggere oggi sulla Gazzetta del Sud un articolo in cui vengono riproposti attacchi personali e mille bugie.

A suo beneficio, ma soprattutto per coloro che vogliono avere un idea chiara dei fatti, ho deciso di pubblicare un accurato fact checking, ovvero una verifica che, sebbene di parte, rispecchia l'oggettiva riscontrabilità in atti amministrativi.

- Il gruppo "Insieme per la Rinascita" ha denunciato la scarsa agibilità democratica in Consiglio Comunale.
FALSO: Il Consiglio Comunale si è sempre svolto dando amplio spazio alla discussione. Inoltre tutte le convocazioni del Consiglio Comunale sono state effettuate nel pieno rispetto delle regole. La fantomatica denuncia è solo stata dichiarata nei comunicati stampa, ma non è mai stato protocollato alcun documento in questa direzione.

-  Il gruppo "Insieme per la Rinascita" ha presentato numerose istanze da portare in Consiglio Comunale.
FALSO: Allo stato l'unica istanza proposta dal gruppo è stata effettuata in occasione della Conferenza dei Capigruppo il 3 febbraio scorso e riguardava l'inserimento della discussione sulla scelta del Vicepresidente del Consiglio nella successiva Conferenza dei Capigruppo.

- La convocazione del 29 dicembre, per approvare una variazione di bilancio, non era da ritenersi di urgenza
FALSO: La variazione di bilancio era prima di tutto necessaria, visto che il bilancio previsionale redatto dalla precedente amministrazione non aveva ricevuto l'approvazione del revisore dei conti. Questa amministrazione, con la sinergica collaborazione degli uffici e di personale giunto da altri enti, ha provveduto a mettere ordine nei bilanci strampalati degli anni precedenti e a ottenere l'approvazione del Revisore dei Conti al bilancio previsionale 2016 proprio con le variazioni apportate. È chiaro che sebbene la giunta avesse approvato la variazione di bilancio già il 18 novembre, si è dovuto attendere il parere favorevole del Revisore dei Conti, per procedere alla ratifica del Consiglio.

- Il 29 dicembre siamo arrivati in ritardo (di 25 minuti) al Consiglio Comunale, quando ormai era stata chiusa la seduta e il Presidente non ci ha permesso di intervenire
VERO

- La Conferenza dei Capigruppo decide l'ordine del giorno e la data di convocazione del Consiglio Comunale
FALSO: È il Presidente del Consiglio che decide l'ordine del giorno e la data di convocazione del Consiglio Comunale.

- La Conferenza dei Capigruppo non è stata convocata in occasione del Consiglio Comunale del 29 dicembre.
FALSO: È stata convocata dal consigliere anziano Mattioli su delega del Presidente del Consiglio (confermato dagli stessi gruppi durante il Consiglio Comunale del 9 febbraio). La seduta è stata tuttavia disertata proprio dai gruppi di minoranza.

- Il gruppo Insieme per la Rinascita evidenzia la volontà di un rapporto corretto e propositivo
DA VERIFICARE: Attendiamo la correttezza che si dovrebbe concretizzare primariamente attraverso atti istituzionali all'indirizzo dei diretti interessati. Non pretendendo un botta e risposta dalle testate giornalistiche. Attendiamo inoltre anche le proposte vere e proprie.

Attendiamo.

Giuseppe Ruffa





giovedì 9 febbraio 2017

Comunicazione nel Consiglio Comunale del 9 febbraio 2017

Giuseppe Ruffa
Consiglio Comunale del 9 febbraio 2017

Ordine del giorno: Comunicazioni del Presidente del Consiglio circa il funzionamento del Consiglio Comunale

Intervento del Presidente del Consiglio di Sant'Onofrio

“La preparazione e la gestione delle sedute di Consiglio Comunale non garantiscono compiutamente i diritti della minoranza”. Questa frase è presente in numerosi articoli pubblicati sui quotidiani il 3 gennaio 2017. La segnalazione, da quanto si evince, viene avanzata ai giornali, da un gruppo di opposizione del Consiglio Comunale di Sant'Onofrio.
Negli articoli viene anche riportata virgolettata la denuncia dello stesso gruppo, che ravvisa nella gestione del Consiglio Comunale “scarsa agibilità democratica”.

In questo contesto appare evidente che la presidenza del consiglio non possa recedere alla necessità di fare chiarezza, nel merito di illazioni pregiudizievoli del principale ruolo istituzionale e amministrativo che il Consiglio Comunale riveste. Tutto ciò a tutela dei singoli componenti del Consiglio Comunale e dei dipendenti comunali che a vari livelli si occupano di preparare gli atti di Consiglio.

È primariamente necessario sottolineare come le analisi che mi appresto a fare sono esclusivamente basate su quanto è stato possibile estrapolare dai quotidiani. Infatti, nonostante l’importanza delle considerazioni mosse nei confronti della presidenza e della segreteria di presidenza del consiglio, queste non sono giunte in forma originale né in maniera ufficiale né ufficiosa.
Già questo comportamento mi ha suggerito, e ritengo debba essere segnale importante anche per i cittadini, quanta poca fondatezza ci sia stata nelle dichiarazioni rese esclusivamente a mezzo stampa.

Ritengo il Consiglio Comunale luogo centrale del dibattito democratico e politico e non periferia di chi ritiene il mezzo del comunicato stampa quale amplificatore di affermazioni non veritiere e spesso contraddittorie.

Entro quindi nel merito.
Il Consiglio Comunale e i cittadini sono a conoscenza che i primi mesi di mandato, corrispondenti alla seconda metà del 2016 sono stati caratterizzati principalmente da ordini del giorno non procrastinabili, tuttavia la Conferenza dei Capigruppo, contrariamente a quanto viene riportato dai giornali è stata sempre convocata dando amplia possibilità ai capigruppo di consultare la documentazione, nonché informarsi adeguatamente sugli argomenti all'ordine del giorno.
Prassi che è stata seguita anche in occasione del Consiglio Comunale del 29 dicembre 2016.
Il Consiglio Comunale con procedura d’urgenza è previsto dallo Statuto Comunale e dal Regolamento di Consiglio Comunale, quindi non può in alcun modo considerarsi lesa la democrazia. A questo si aggiunga che nell'occasione specifica la conferenza è stata correttamente convocata. Infatti non è comprensibile come possa essere affermato che la conferenza non sia stata convocata e poche righe dopo evidenziare che la stessa è stata convocata dal Consigliere Mattioli su delega del Presidente. Basterebbe leggere i regolamenti per comprendere che nel caso di impossibilità del Presidente, la Conferenza dei Capigruppo può essere convocata dal consigliere anziano, ovvero colui che nell'ultima tornata elettorale ha ricevuto più preferenze. Nel caso in specie questa figura si concretizza proprio col Consigliere Mattioli, visto che gli altri due componenti la Conferenza dei Capigruppo hanno ricevuto zero preferenze per ciascuno.

È invece da notare come, nonostante la convocazione della Conferenza per il mattino del 28 dicembre, questa sia andata deserta proprio dall'opposizione, nonostante l’attesa di diverse ore del Consigliere Mattioli.
I documenti erano disponibili e l’opposizione non ha voluto visionarli. 

Uno degli articoli.
Gazzetta del Sud del 3 gennaio 2017
Ritengo che nell'occasione siano state rispettate tutte le regole democratiche.
Ne l’opposizione può ritenere che rispettare gli orari di convocazione del Consiglio Comunale e rispettare l’istituzione del Consiglio stesso chiudendo i lavori dopo la votazione dell’ultimo punto all'ordine del giorno possano essere prassi che minano la democrazia. La democrazia è fatta di regole, che nel nostro caso sono puntualmente definite dallo Statuto del Comune di Sant'Onofrio e dal Regolamento del Consiglio Comunale.

Pochi ulteriori momenti per consentirmi di chiarire un ulteriore punto. Il riferimento è la mancata elezione del vicepresidente del consiglio contrapposta, secondo i giornali, all'istituzione della “Commissione di Studio per i Regolamenti”.

Questa maggioranza sin da subito ha dato disponibilità a concedere la vicepresidenza del Consiglio alle opposizioni. Tuttavia dalle opposizioni non è mai giunto alcun tipo di segnale nella direzione di un accordo fra i due gruppi, né istanze in tale senso sono mai giunte in Conferenza dei Capigruppo. Senza questi presupposti non si può certo chiedere alla maggioranza di essere stampella delle opposizioni.

Articolo su Zoom24
link
Ritenere poi la “Commissione di Studio per i Regolamenti” di dubbia utilità appare davvero paradossale. Questa commissione ha elaborato fino ad oggi numerosi regolamenti, che spaziano molti campi. Solo nell'odierno consiglio vi sono all'ordine del giorno 2 regolamenti provenienti proprio dalla commissione. Altri regolamenti utili per la vita amministrativa sono stati redatti dalla commissione e approvati nei consigli comunali precedenti. Inoltre, come sa bene l’opposizione, visto che ne fa parte, molti altri regolamenti sono in fase di studio e verranno approvati nelle prossime sedute.
Davvero non si comprende come un organo che ha dimostrato con i fatti la propria efficacia possa essere considerato di “dubbia utilità”.

Concludo con un invito a tutti i Consiglieri. È quello di portare la discussione all'interno del Consiglio. Sicuramente è necessario che i contenuti debbano essere resi noti attraverso la moltitudine di media che oggi si hanno a disposizione, ma il luogo in cui il dibattito può essere affrontato democraticamente non può che essere la sala del Consiglio Comunale.

Grazie.

Giuseppe Ruffa

giovedì 1 settembre 2016

Ricetta Spaghetti amatriciana alla santonofrese.

Giuseppe Ruffa
Oggi mi sono dilettato a preparare gli spaghetti amatriciana, in una versione leggermente diversa da quella che vuole la tradizione.

La variazione è il risultato dell'idea, che alcune ricette sono talmente corrispondenti al territorio da cui hanno origine, che sarebbe presuntuoso da parte mia voler riproporre la ricetta originale.

Per prima cosa tagliamo a listarelle non troppo spesse il guanciale e lo facciamo rosolare in padella.




La prima variazione alla ricetta originale consiste nella sostituzione del vino bianco, con della birra.

Quindi quando il grasso del guanciale avrà raggiunto una colorazione quasi trasparente, si continuerà la cottura sfumando con della birra.




Mentre il guanciale continua a rosolare in padella, possiamo iniziare a grattugiare il formaggio pecorino romano a scaglie piuttosto grosse.




È arrivato il momento di aggiungere i pelati.




Ecco la seconda variazione.
Nella ricetta originale viene utilizzato del peperoncino, noi calabresi usiamo la nostra 'nduja di Spilinga.
Aggiungiamola al sugo

Mi raccomando, non esagerate, rischiereste di coprire gli altri sapori.




Mentre il sugo raggiunge la consistenza desiderata, mettiamo gli spaghetti nell'acqua già salata e bollente.





Ci siamo quasi. I profumi già ci fanno venire l'acquolina in bocca



Togliere e scolare gli spaghetti abbastanza al dente, metterli nella padella e ultimare la cottura amalgamando.




Aggiungiamo il pecorino romano.

Non ci resta che portare in tavola e gustare questo ottimo piatto.


Buon appetito



giovedì 23 giugno 2016

Discorso d'insediamento nella carica di Presidente del Consiglio Comunale

Giuseppe Ruffa
22 giugno 2016 - Sant'Onofrio

Signor Sindaco, Vice Sindaco Assessori, colleghi Consiglieri, Autorità presenti, cari concittadini,

non vi sarà difficile comprendere con quale emozione in questo momento prendo la parola.
Vorrei ringraziare i Consiglieri Comunali che con il loro voto hanno voluto darmi la fiducia e la possibilità di ricoprire questa prestigiosa carica.

Il ringraziamento più grande, però, devo rivolgerlo a tutti cittadini di Sant’Onofrio, che il 5 giugno hanno fatto una scelta chiara e incontrovertibile e ci hanno dato mandato ad amministrare questo paese.

Sono stato fra gli eletti di una lista coraggiosa, che ha rotto ogni schema rispetto ad un modo logoro di fare politica ed in modo evidente non più aderente alle aspettative del territorio.

Questa importante esperienza politica, sarà certamente declinata nel senso di dare un impulso costante a questa Assemblea Comunale con una programmazione di medio e di lungo termine, con la visione di chi guarda ed ascolta i cittadini e di chi sa cosa vuole essere la Sant’Onofrio di oggi.

Al Sindaco, ai componenti della Giunta Comunale e a tutti i Consiglieri Comunali (di maggioranza e di minoranza), va il mio ringraziamento per l’impegno che profonderanno e, sicuramente, stanno profondendo sin dall’insediamento, al fine di risolvere problemi di rilevante entità amministrativa e di grave irresponsabilità politica.
Un impegno che - sono sicuro - sarà mantenuto di alto profilo, nonostante il perdurare del grave periodo di crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando.

Il mio impegno che negli ultimi anni è stato di natura prettamente politica, oggi dovrà assumere ovviamente un carattere diverso: quello che si addice al Presidente di questo Consiglio Comunale: un incarico di grande responsabilità, che mi onora e mi gratifica e che assumo con sincera onestà intellettuale, con rispetto e con alto spirito di servizio.

Il mio essere Uomo, ma espressione di una precisa parte politica, non sarà certo di ostacolo al mio modo di essere che sarà assolutamente imparziale, al fine di garantire una democratica dialettica tra i consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza, alla ricerca costante dell’equilibrio che il Presidente del Consiglio ha il dovere di esercitare.

Credo che nessuno di noi debba dimenticare la distinzione fra passione politica e senso delle Istituzioni: l’aula consiliare è di sicuro l’ambiente naturale in cui attraverso il dialogo e il confronto si può e si deve contribuire a far progredire la nostra Comunità.
Pertanto, il mio impegno sarà costantemente dedicato alla necessità di garantire e tutelare i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri, facendo in modo di far garantire l’esercizio effettivo delle funzioni proprie del Consiglio, nell’osservanza e nel rispetto delle Leggi, dello Statuto e dei Regolamenti Comunali. Nessuno dovrà sentirsi escluso dalla possibilità di espletare al meglio il proprio mandato, attraverso il potere di indirizzo e di controllo che ci è stato affidato dal popolo sovrano.

Mi auguro di svolgere al meglio il ruolo che oggi mi avete assegnato e che consapevolmente assumo, affinché tutti vi sentiate garantiti dalla mia persona.
Sarò primus inter pares.

Il primo impegno che mi sento di assumere è quello di rilanciare il ruolo del Consiglio Comunale, adoperandomi al massimo perché possa essere dato il maggior risalto alle sedute del Consiglio Comunale, per far riavvicinare la gente alla politica e soprattutto alla Casa Comunale (che, come dice spesso il Sindaco, è la Casa di Tutti); vorrei che si comprendesse che la buona politica è conseguenza del comportamento di coloro che la esercitano.

Per questo, ad ogni consigliere che vorrà prendere la parola, chiedo di avere sempre il massimo rispetto dei colleghi e del luogo in cui esercitano il loro mandato.
La qualità dei nostri interventi determinerà la qualità di questa Assemblea.

Inoltre, cercherò di sperimentate le migliori modalità dei Consigli Comunali aperti, affinché l’Amministrazione possa avere, spesso, un confronto con la popolazione.

Sono sicuro il Presidente verrà sostenuto da tutti i Consiglieri e da tutti i dipendenti comunali, così che con preparazione e professionalità si possa tutti insieme collaborare nell’interesse della collettività.

Infine, un ulteriore ringraziamento voglio farlo al Sindaco, all’amico, ad Onofrio Maragò, che è stato nella mia precedente esperienza amministrativa il mio Presidente del Consiglio.
Vorrei che questo grazie - attraverso la sua figura - giunga a tutti i consiglieri che nel 2007 e 2008 ci ha visti protagonisti di una battaglia culturale ed amministrativa; giunga, poi, anche a tutte quelle persone che in questi anni hanno contribuito alla mia formazione politica ed amministrativa.

Concludo sottolineando l’auspicio per il futuro del nostro paese: un sempre maggiore coinvolgimento dei giovani, in modo che questo territorio possa contare sempre su persone che con speranza e grandi idee trasformino Sant’Onofrio nella cittadina che desiderano.

Nella consapevolezza che i prossimi 5 anni vedranno Sant’Onofrio protagonista di una rivoluzione positiva, auguro un buon lavoro al Sindaco e alla sua Giunta, ai Consiglieri e ad ogni dipendente comunale.

Ringrazio ancora una volta tutti voi cittadini per il sicuro impegno con cui parteciperete a questo progetto.

Grazie.

Giuseppe Ruffa

venerdì 13 maggio 2016

La mia candidatura a Sant'Onofrio

Giuseppe Ruffa
La lista delle Tre Spighe intende riportare all’attenzione di tutti i santonofresi quei valori autentici di uguaglianza e solidarietà, che trovano oggi conforto e sostegno nelle parole e nei gesti di Papa Francesco e dei tanti italiani che si dedicano con passione al benessere collettivo.

Il mio impegno sarà rivolto nel mettere in campo
soluzioni innovative, per risolvere, in maniera semplice e alla portata di tutti, i molteplici problemi dei cittadini santonofresi.

Legalità, Uguaglianza e Solidarietà sono le Tre Spighe che guideranno l’agire di tutti noi candidati.

Per questo ho in mente un paese che sia fruibile da bambini e anziani, con riqualificazione delle aree verdi e dei servizi all’infanzia, con funzioni di TeleAssistenza rapidi ed efficienti.

Ho in mente un paese con un’amministrazione capace, perché Amministrare meglio è Possibile.


Preferenza RUFFA