martedì 25 marzo 2014

TIM e gestori telefonici - Prestiti da Usura

L'usura è la pratica consistente nel fornire prestiti a tassi di interesse considerati illegali e socialmente riprovevoli, per questo motivo la maggioranza dei Paesi prevede un tasso limite oltre il quale il prestito si definisce usuraio.
La legge italiana prevede sia un limite relativo che una valutazione caso per caso da parte del giudice, e la nullità delle clausole che prevedono interessi da usura.


Il decreto legge del 13 maggio 2011, n. 70, c.d. 'decreto sviluppo', pubblicato sulla G.U. del 13 maggio 2011, n.110, ha disposto la modifica del metodo di calcolo del "tasso soglia" o "tasso di usura". Nello specifico l'Art. 8, comma d, stabilisce che dal giorno di entrata in vigore di tale decreto legge (14 maggio 2011) la soglia di usura è calcolata aumentando il tasso medio (TEGM) di un quarto, cui si aggiunge un margine fisso di ulteriori quattro punti percentuali.


Se consideriamo la varie tipologie di finanziamento, scopriamo che per quanto riguarda quella degli "anticipi e sconti", nel periodo gennaio/marzo 2014 il tasso di usura è pari al 15,5%, che è già un limite molto alto riferito ad una base annua.

Tuttavia esiste un settore che pare non abbia assolutamente letto queste norme, nella foto è presente un esempio della TIM, ma più o meno fanno così diversi operatori.



A fronte di un anticipo di 3€, l'operatore chiede un interesse di 1,5€. E non c'è denominazione che tenga, il "costo del servizio" non è altro che un interesse sul prestito.

Parliamo quindi di un tasso di interesse pari al 50%, ma in realtà è anche molto superiore, infatti il tasso di interesse si calcola su base annua, pertanto qualora l'utente restituisse la cifra, ovvero effettua una ricarica, dopo un anno (termine in cui in ogni caso perderebbe la funzionalità della scheda telefonica) pacherebbe un interesse effettivo del 50%, ma se, come accade nella maggio parte dei casi, la ricarica viene effettuata dopo pochi giorni il tasso di interesse cresce in maniera esponenziale.
Se ad esempio la ricarica viene fatta dopo una settimana si ottiene un tasso di interesse annuo pari al 2600%.

Infine è da tenere in forte considerazione, che questo pratica viene usata da soggetti particolarmente deboli, come gli adolescenti o persone nella condizione di immediata emergenza, così che la definizione di prestito ad interessi socialmente riprovevoli calza perfettamente al caso.